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In Consiglio regionale il punto su prevenzione, controlli e mezzi antincendio

Si è svolta lunedì 19 ottobre la seduta congiunta della Commissione speciale di Vigilanza e della Commissione speciale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa del Consiglio regionale della Calabria, dedicata all’esame dell’ordine del giorno relativo al sistema regionale di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.

Sono stati auditi l’avv. Domenico Costarella, Dirigente Generale della Protezione Civile, il dott. Raffaele Mangiardi del Dipartimento Foreste e Difesa del Suolo, il dott. Massimiliano Vigilante dell’azienda Calabria Verde. Una seduta di particolare rilievo istituzionale, che ha permesso di approfondire un tema strategico per la tutela del territorio e della sicurezza delle comunità, anche alla luce degli elementi di criticità emersi nel corso delle audizioni e del ruolo che fenomeni di illegalità possono assumere in contesti di gestione ambientale. 
Il confronto ha messo in evidenza come dietro il sistema antincendio calabrese operi un’articolata rete di competenze e professionalità che merita piena conoscenza e sostegno. A distanza di cinque anni dall’emergenza nazionale del 2021, la Regione ha consolidato un approccio di tolleranza zero fondato su prevenzione, deterrenza e coordinamento operativo. In questo quadro si colloca l’impiego dei droni, per i quali la Calabria ha un nucleo di piloti regionali dipendenti, e che quest’anno, insieme alle altre forze in campo, hanno garantito centinaia di ore di volo quotidiane con un ruolo decisivo anche sul piano della deterrenza, contribuendo a contrastare condotte dolose o colpose che, come emerso, rappresentano la quasi totalità degli eventi.
Dalle audizioni è emerso un quadro di progressivo miglioramento della capacità di risposta agli incendi. Il 2026 ha registrato, infatti, una riduzione del numero degli incendi del 41% rispetto alla media 2015-2024 e una diminuzione delle superfici interessate del 14%, a fronte di un aumento del 36% a livello nazionale, nonostante l’innalzamento delle temperature. Rispetto al 2021 i dati risultano sensibilmente migliorati, anche grazie agli interventi preventivi che hanno limitato il coinvolgimento delle aree agricole. La Regione sta investendo in mezzi e tecnologie, mentre il gemellaggio con altre realtà ha portato quest’estate sei colonne mobili sul territorio, posizionate secondo criteri logistici studiati per garantire rapidità di intervento sulle macro-aree. Particolare attenzione è stata riservata agli elementi di rischio e alle dinamiche illegali che possono interferire con la gestione del territorio, confermando l’utilità del monitoraggio costante e del raccordo tra istituzioni. Il ruolo di Calabria Verde è risultato centrale, l’azienda assicura ogni giorno centinaia di operatori e decine di direttori delle operazioni di spegnimento, gestisce le sale operative provinciali e quella unificata permanente, e dispone di elicotteri dedicati alla campagna antincendio. Ha rafforzato il parco mezzi per la manutenzione delle vie di accesso e delle fasce antincendio, stipulato convenzioni con amministrazioni comunali e con 86 associazioni di volontariato, e attivato postazioni sul territorio dotate di riserva idrica. Fondamentale risulta il raccordo con i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali e gli oltre ottocento volontari di protezione civile, nonché l’apporto del Consorzio unico di bonifica e della flotta aerea nazionale, Canadair compresi. Il nuovo Piano regionale, che incorpora gli scenari legati al cambiamento climatico e amplia la mappatura delle aree a rischio, insieme all’introduzione di un team di analisti nella control room e all’utilizzo dell’app Calabria Ambiente, rappresentano passi avanti significativi anche sotto il profilo della vigilanza sul territorio. La seduta congiunta della Commissione speciale di Vigilanza e della Commissione speciale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa ha confermato l’importanza di un sistema integrato che unisce istituzioni, operatori pubblici, forze dell’ordine e volontariato, in grado di tutelare uno dei patrimoni boschivi più importanti d’Italia e di contrastare ogni forma di illegalità che ne minacci l’integrità. 
«Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto sul campo da tutti gli attori coinvolti e per i risultati già raggiunti, che dimostrano come la Calabria stia costruendo, anno dopo anno, una maggiore capacità di prevenzione e di risposta», dichiarano Riccardo Rosa, Presidente della Commissione speciale di Vigilanza, e Marco Polimeni, Presidente della Commissione speciale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa.

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