Sono stati rimossi nelle scorse ore i blocchi agli accessi della raffineria Eni di Taranto. La riapertura dei varchi potrà consentire la ripresa delle consegne di carburante verso la Calabria e le altre regioni del Mezzogiorno. La decisione è arrivata al quinto giorno di protesta dei lavoratori dell’ex Ilva, che chiedono chiarezza sul proprio futuro.
I manifestanti hanno liberato i blocchi stradali e i varchi dello stabilimento sulla Statale 106 al termine dell’assemblea odierna. Durante la riunione sono stati valutati il documento unitario sottoscritto la sera precedente a Bari dalla Regione Puglia e da tutte le forze politiche e la convocazione del governo per il 27 ottobre a Palazzo Chigi.
Nei giorni scorsi, i presidi avevano ostacolato la movimentazione delle autocisterne, con ripercussioni sulle consegne e sulle scorte di diversi distributori. In numerosi impianti calabresi, infatti, il carburante è terminato nel giro di poche ore anche a causa delle lunghe code di automobilisti accorsi a fare rifornimento, in parte per il timore di restare senza. Il ritorno alla normalità, tuttavia, non sarà necessariamente immediato. I tempi dipenderanno dalla ripresa effettiva delle consegne e dalla riorganizzazione dei carichi. Saranno le prossime ore a chiarire quando i distributori potranno tornare a ricevere carburante con regolarità. Le consegne riguarderanno sia gli impianti a marchio Enilive sia quelli gestiti da altre società.
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