Segnale positivo anche da ARCO che ha sede a Roggiano

ROGGIANO GRAVINA - Una nuova legge per i lavoratori colpiti da tumore: ne ha dato notizia con una sua intervista su La7 Coordinatrice del Gruppo «Rete Salute» quale «bene da difendere e diritto da promuovere». 

Bnl

La dottoressa Annamaria Mancuso è intervenuta nel programma Coffee Break per parlare della nuova legge che tutela i lavoratori affetti da malattie oncologiche e onco-ematologiche. Soddisfazione per la nuova normativa è arrivata anche da Francesco Provenzano, presidente di ARCO (Associazione Ri-uniti Calabria Oncologia). che ha sede a Roggiano Gravina ma opera un po' in tutta la Calabria. «Una grande vittoria che abbiamo ottenuto come associazioni per i malati oncologici -afferma lo stesso- poiché Arco è parte integrante delle 45 Associazioni che hanno lottato e vinto questa battaglia». Un fatto di rilievo nazionale, tornando alla Legge ad hoc che sta occupando le pagine di tutti i media cartacei o sul web, di cui la Calabria è orgogliosa. Nel merito, «è un provvedimento per il quale le Associazioni del  Gruppo si sono impegnate per anni e che segna un risultato importante per tutte le persone che convivono con un tumore. In pratica, prima il tempo massimo di assenza non retribuita dal lavoro per curarsi era di sei mesi per legge; oggi, diventa di 24 mesi. E se prima i lavoratori avevano diritto a un massimo di 18 ore all’anno di permessi per visite e esami, oggi, sono stati aggiunte altre 10 ore annue e si avranno fino a 28 ore annue di permessi retribuiti. Inoltre, sono stati stanziati ben 25 milioni all’anno, a regime e quindi le misure previste sono immediatamente operative. In un momento di revisione della spesa, avere una legge che funziona, con una dotazione economica così importante, fruibile da subito, ci sembra un grande traguardo. Un traguardo che ci sprona a continuare a lavorare con determinazione per favorire un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni, affinché ogni persona con tumore possa vedere riconosciuti i propri diritti e ricevere la tutela che merita, in ogni ambito della vita».

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