• Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

    Long Island, 1922. Il giovane e rampante Jay Gatsby allieta centinaia di persone con sontuose feste capaci di attirare nel suo giardino una variegata umanità amante della vita e dei più stravaganti divertimenti. Lo stesso padrone di casa − elegante, ricco e misterioso − sembra godere di queste atmosfere che si consumano tra luminarie, note di jazz e il fruscio degli eleganti abiti femminili. C’è, tuttavia, una ruga che offusca impercettibilmente la fronte serena del giovane milionario e ne condiziona l’esistenza. Si tratta di un antico e mai sopito amore conclusosi, cinque anni prima, a causa della sua non florida situazione economica.

L'Editoriale

Crans-Montana, quando filmare vale più che salvarsi

La notte di Capodanno del 2026 sarà ricordata non per fuochi d’artificio e brindisi, ma per un incendio che ha trasformato una celebrazione in un inferno di morte. In un bar della località sciistica di Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere,...

Controcorrente

Trump non è il caos: la strategia americana per difendere l’egemonia globale

Dietro le spettacolari bizzarrie internazionali di Donald Trump, che senza dubbio esprimono la “natura stravagante” dell’inquilino della Casa Bianca, sussiste piuttosto un’azione strategica di rinsaldamento nel sistema internazionale del ruolo...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un luminoso incendio dicembrino

Gusto e Benessere

Zuppa di farro al miso

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