• Un boccone avvelenato

    Nell’autunno del 1943, la Germania, logorata da una guerra che ha deliberatamente contribuito a scatenare, diviene un frenetico girone infernale. Le bombe alleate piovono sulle principali città tedesche seminando morte e distruzione e incrinando, giorno dopo giorno, l’incrollabile fiducia in una vittoria che appare sempre più improbabile, nonostante l’implacabile macchina della propaganda ‒ allestita dal mefistofelico ministro Goebbels ‒ tenti in tutti i modi di ridestare la proverbiale disciplina teutonica e la conseguente incondizionata obbedienza ai diktat di un Führer sempre più schiavo di nervi malati e manie di grandezza.

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