• Un inquieto mondo di spie

    Annus Domini 1917. Mentre il mondo è in fiamme e si consumano le immani stragi della Grande Guerra, a Davos, nella neutrale Svizzera, in una lussuosa stazione climatica destinata principalmente alle cure di facoltosi pazienti affetti da tubercolosi, si riuniscono alcuni esponenti delle élites europee che, tra coppe di champagne, fumo di tabacchi aromatici e stravizi, discutono di affari e dell’assetto futuro che intendono imprimere alla società postbellica.

L'Editoriale

Basta stare a guardare! Il rischio non è la rabbia ma il vuoto

A tredici anni si può essere fragili e/o arrabbiati? Sicuramente! Ma non invisibili. E neppure assolti in automatico da tutto ciò che ci circonda. La vicenda di Trescore Balneario, con l’insegnante di francese, Chiara Mocchi, accoltellata da un...

Controcorrente

Tra crisi globale e difesa, il futuro dell’Italia passa dal mare

A dispetto di un diritto internazionale “inefficace” alla risoluzione dei conflitti, si registra, ormai, il ricorso alle escalations militari come modus operandi sempre più frequente da parte degli Stati, per come si evince dalla moltiplicazione...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Spiriti affini mescolati in poesia

Gusto e Benessere

Insalata di primavera in ciotola di pane

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