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Dal 6 ottobre visite ogni martedì al poliambulatorio di Pontenuovo

CASSANO ALL'IONIO - Buone nuove notizie sul fronte dell’offerta sanitaria nella città di Cassano all'ionio. A partire dal 6 ottobre, ogni martedì il poliambulatorio di rione Pontenuovo ospiterà anche il servizio di pneumologia, introdotto nell’ambito della programmazione curata dal Distretto Sanitario Jonio Nord, guidato da Antonella Arvia.

Nello specifico, il servizio – previsto quale elemento della nascitura casa di comunità - garantirà diagnosi e cura delle patologie dell’apparato respiratorio e - in particolare - di alcune patologie polmonari come asma bronchiale, bronchite cronica ostruttiva, bronchiettasie, fibrosi cistica, enfisema polmonare, interstiziopatie, malattie neuromuscolari, gravi cifoscoliosi dorsali e malformazioni della cassa toracica, esiti di traumi toracici, insufficienza respiratoria cronica e disturbi respiratori del sonno. «Il potenziamento della struttura -sottolinea il sindaco Gianpaolo Iacobini- arriva in coda ad un confronto costruttivo con il Distretto Sanitario, del cui buon esito ringrazio la dottoressa Arvia per l’impegno e la sensibilità istituzionale, e tiene conto delle esigenze del territorio oltre che delle proposte e sollecitazioni avanzate da associazioni e movimenti che, nel tempo, hanno tenuto accesi i riflettori sul bisogno di un potenziamento dell’offerta sanitaria». Aggiunge il sindaco Iacobini: «L’obiettivo è implementare la gamma delle attività garantite, assicurando una sempre migliore efficienza di quelle già da tempo svolte, quali ad esempio radiologia, rispetto alla quale si registra una forte volontà di potenziare prestazioni e dotazioni tecnologiche». In questa cornice si inquadrano anche l’avvio di “Parliamone insieme”, il servizio gratuito di psicologia sociosanitaria promosso dal Dipartimento Welfare della Regione Calabria, riservato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni e ospitato (a partire del 7 ottobre, ogni mercoledì dalle 9 alle 15) sempre nei locali della struttura di rione Pontenuovo, e l’ormai imminente apertura dell’ospedale di comunità: mentre la casa di comunità è pensata come punto territoriale di accesso e coordinamento dei servizi sanitari e sociosanitari, quest’ultimo rappresenterà invece un presidio intermedio tra assistenza domiciliare e ricovero ospedaliero, destinato a pazienti necessitanti di cure che non richiedano il ricovero per acuzie, ma che non sia comunque possibile prestare con efficacia a domicilio.

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