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Il Movimento Popolare Nazionale annuncia nuovi presidi e una mobilitazione a Roma il 27 ottobre

COSENZA - La mobilitazione contro il caro vita e la crisi dei settori produttivi ha segnato un punto di svolta fondamentale. Nonostante l’allerta meteo arancione che ha colpito il territorio, oltre mille partecipanti provenienti da diverse regioni si sono radunati a Cosenza per dare un segnale forte e lanciare una grande manifestazione a difesa del mondo produttivo.

La straordinaria partecipazione ha visto confluire nel capoluogo delegazioni giunte da Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata e persino dalla Lombardia, a testimonianza di una protesta che ha assunto un respiro nazionale. I pesanti disagi legati al maltempo hanno frenato oltre 15 autobus previsti dalla fascia ionica, senza fermare comunque l’afflusso.
Il Comitato Promotore del Movimento Popolare Nazionale esprime un profondo ringraziamento a tutti gli agricoltori che continuano a protestare nei vari siti sparsi per la Calabria, facendo arrivare il messaggio direttamente a Roma. «Un ringraziamento particolarmente sentito -si legge nella nota del movimento- va a tutti i sindaci delle province calabresi che stanno dando solidarietà fattiva agli agricoltori presenziando fisicamente nei vari presidi territoriali. Cosenza ha avuto un riverbero immediato in tutto il Paese: proprio sulla scia dell’iniziativa calabrese, la protesta è infatti partita ovunque e si registrano già forti blocchi stradali in Puglia, a cominciare da Cerignola, dove è in corso il presidio al casello di Cerignola Est, e lungo la Statale 16 tra Foggia e San Severo. Anche a Bari migliaia di produttori olivicoli stanno presidiando davanti alla Prefettura. Le proteste arrivano fin quasi alle porte di Roma, confermando l’adesione spontanea dei lavoratori».
La protesta non si ferma e si organizza con azioni a oltranza. A partire da venerdì 16 ottobre, fa sapere il movimento, diventeranno operativi quattro presidi fissi strategici, individuati nei nodi logistici del Porto di Gioia Tauro, dell’Area Aeroportuale di Lamezia Terme, della rotonda dello Scalo di San Marco Argentano e della zona dei depositi di carburante a Vibo Marina. «L’iniziativa -viene aggiunto nella nota- salirà ulteriormente di livello dal 21 ottobre, data in cui scatterà un’azione congiunta di blocco insieme al comparto degli autotrasportatori, il cui coordinamento operativo verrà dettagliato nei tavoli tecnici territoriali».
Dopo la manifestazione di Cosenza, il Movimento Popolare Nazionale proseguirà la mobilitazione con la manifestazione del 27 ottobre a Roma.

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