LUZZI - Cresce il fermento politico a Luzzi in vista delle comunali della prossima primavera. Nasce il “Comitato Civico Luzzese”, un gruppo spontaneo formato da uomini e donne che dichiarano di non riconoscersi nell'attuale amministrazione comunale alla guida del paese, giudicata dai promotori “inefficiente”.
Il comitato si presenta come apartitico, ovvero non legato ad alcun simbolo né a segreterie di partito. Non nasconde però il proprio orientamento e parla di idee a trazione centrodestra. L'obiettivo dichiarato è creare una vera alternativa a chi governa oggi il paese.
A raccontare la nascita del gruppo è il portavoce, che ne chiarisce subito la ragion d'essere: «Il comitato nasce in alternativa a questa amministrazione», sull'identità politica precisa «nasce da solide basi ideologiche identitarie, ma a Luzzi serve l'unità e l'amore per il paese, inutili solo le sole appartenenze politiche». Una formula con cui il comitato propone di tenere insieme un'impostazione di valori riconoscibile e la volontà di non chiudersi in recinti di partito.
Il messaggio più netto è quello rivolto ai cittadini luzzesi che si riconoscono come alternativa all'attuale amministrazione e che vogliono mettersi in gioco per il futuro del paese. «È aperto a tutti e tutti possono farne parte» ribadisce il promotore, invitando chi ha a cuore Luzzi a unirsi al gruppo, a prescindere dalla propria storia personale o dal proprio percorso politico.
L'appello rivolto dal Comitato abbraccia una platea ampia, da un lato a chi non ha mai fatto politica attiva, ai professionisti, giovani, lavoratori, commercianti, associazioni e volontari, chiamati a mettere tempo e competenze al servizio della comunità, dall'altro a chi la storia della politica luzzese l'ha scritta e rappresentata e quanti negli anni si sono dimostrati un'alternativa a chi governa oggi il paese.
Su quest'ultimo fronte, fa sapere il promotore, il lavoro è già partito. «Sono in corso numerosi incontri con personalità di rilievo dello scenario politico luzzese, che vogliono creare un'alternativa a questa amministrazione», dichiara il portavoce, lasciando intendere che il confronto con le diverse anime dell'opposizione, vecchia e nuova, sia già entrato nel vivo.
Il comitato, spiega, si fonda su una serie di punti programmatici che chiunque, di qualsiasi colore politico o partito, può condividere e fare propri. «Un vero patto per Luzzi», lo definisce il promotore «serve unità di idee e voglia di fare, per un paese da troppo tempo immobile». Da qui la convinzione, ribadita dal comitato, che le divisioni partitiche siano inutili e finiscano per fare male al territorio luzzese.
Per ora non ci sono indicazioni su candidature o su un possibile nome per la carica di sindaco. Prima, spiegano dal comitato, verranno le idee e il programma. Nelle prossime settimane è atteso l'avvio di una fase di ascolto, con incontri aperti ai cittadini, per raccogliere problemi e proposte su cui costruire un progetto condiviso.
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