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Tra i prodotti gastronomici più noti, la pizza, come ricorda giustamente anche www.lecosemigliori.com, non solo è un universo tutto gustoso da scoprire, ma è anche un Patrimonio dell’Umanità, come è stato sancito dall’Unesco nel 2017.
Tra gli alimenti tipicamente italiani più conosciuto all’estero, è un piatto che ha origine nella cucina napoletana. Tradizionalmente, la sua cottura deve avvenire in un forno alimentato a legna. Di base è una specialità semplice e assolutamente gustosa, consistente in un impasto a base di acqua e farina, il quale, una volta che è stato spianato a mano, potrà essere condito in maniera classica, ossia con il pomodoro e la mozzarella, oppure utilizzando altri ingredienti.

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La sua è una storia, incerta, complessa e lunga. Da quello che tramandano i documenti, si evince che la sua prima apparizione scritta avvenne nel 997 a Gaeta. In antichità, tuttavia, erano già diffuse presso gli Egizi come pure tra i Greci e i Romani delle focacce schiacciate che potevano essere lievitate e non.
Comunque, oggigiorno, la sua caratteristica è indissolubilmente legata alla tipicità della cucina napoletana. Tra le innumerevoli varianti che si possono degustare, indiscutibilmente la più famosa è la pizza Margherita. Una credenza popolare assai diffusa, fa sì che la creazione di questa pizza, i cui ingredienti e cioè il pomodoro, la mozzarella e il basilico, ricordano il tricolore, venne ideata appositamente nel giugno del 1889 in onore di Margherita di Savoia, allora Regina d’Italia.
Ma al di là di questa storia, la pizza Margherita onora in tutto e per tutto il valore dell’italianità. Dalla sua classica versione, nel tempo questa squisitissima specialità tipicamente napoletana, ha subito innumerevoli trasformazioni, varianti che possiamo constatare dai vari nomi e dalle diverse caratteristiche rispondenti alle diverse tradizioni locali.

Come fare una ottima pizza a casa

Seppure il modo migliore per degustare la pizza sia quello di mangiarla in pizzeria, dove può essere cotta adeguatamente in un forno a legno, tuttavia, come indica anche www.lecosemigliori.com, la si può anche preparare a casa ogni qualvolta lo si desideri. Ma se di base necessitano elementi poveri, per ottenere un prodotto eccezionale è bene fare attenzione ad alcuni aspetti della sua preparazione.
Per esempio, per un buon risultato è rilevante dare la meritata importanza all’acqua, la quale, per dare la giusta compattezza a tutto l’impasto, dovrebbe essere moderatamente dura. Altro suggerimento proveniente direttamente dai più grandi pizzaioli, è quello di utilizzare del lievito di birra che sia fresco e di lavorarlo con attenzione. Inoltre, è bene optare per una lievitazione senza fretta.
Anche la manualità è un fondamentale elemento nella sua preparazione. Quindi, dovrà avvenire con gesti precisi e sicuri. Il modo migliore per ottenere un risultato paragonabile a quello di una pizzeria, è quello di avere una pietra refrattaria da inserire in forno già a temperatura. Questa dovrebbe essere attorno ai trecento gradi.
In conclusione, dopo solo cinque minuti di cottura, si avrà il piacere di mangiare a casa proprio uno dei più importanti e famosi vessilli della cultura gastronomica italiana.

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