• Un luminoso incendio dicembrino

    Rari sono gli incendi a dicembre ma, forse anche per questo, più sensazionali, capaci di far brillare ‒ in una sorta di contrasto sicuramente non privo di poesia ‒ la propria luce sulla monotonia algida del paesaggio innevato o tra le brume ingannatrici che si levano dal suolo per schermare un orizzonte che l’inverno ‒ quasi per definizione ‒ rende sempre più misterioso.

L'Editoriale

Basta stare a guardare! Il rischio non è la rabbia ma il vuoto

A tredici anni si può essere fragili e/o arrabbiati? Sicuramente! Ma non invisibili. E neppure assolti in automatico da tutto ciò che ci circonda. La vicenda di Trescore Balneario, con l’insegnante di francese, Chiara Mocchi, accoltellata da un...

Controcorrente

Meloni dopo il referendum: fine della luna di miele e rischio instabilità politica

Alla vittoria netta del No, Giorgia Meloni, invece di avviare una seria ed approfondita riflessione sulle ragioni della sconfitta, si è fatta travolgere di fatto da una specie di crisi di nervi e di rabbia, licenziando immediatamente il...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Spiriti affini mescolati in poesia

Gusto e Benessere

Insalata di primavera in ciotola di pane

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