Il sindaco sulle critiche: «Disonestà intellettuale». Poi attacca la Regione

TERRANOVA DA SIBARI - In merito alle recenti esternazioni sui social e sulla stampa diffuse dall'opposizione consiliare, l'Amministrazione Comunale interviene con fermezza per ristabilire la «verità dei fatti» e denunciare le «vere responsabilità» della grave crisi sanitaria sul territorio.

«Come Amministrazione comunale denunciamo con forza e senza mezze misure la drammatica carenza dei servizi sanitari che i nostri cittadini sono costretti a subire ogni giorno. Ma le responsabilità di questo sfascio hanno un indirizzo preciso, la Regione Calabria e l'ASP di Cosenza, a cui spetta per legge la programmazione e la gestione della sanità, non certo il Comune», dichiara con fermezza il primo cittadino, Francesco Rumanò.
«L'opposizione -aggiunge il sindaco- fa finta che i disservizi sanitari esistano soltanto a Terranova da Sibari. A sentirli, pare che fino a poco più di due anni fa, quando c'erano loro al governo del paese, la sanità locale fosse ai livelli di Tokyo o Seul, con servizi perfetti, zero liste d'attesa e ambulanze piene di specialisti. La realtà che viviamo purtroppo è drammatica e vede la Calabria fanalino di coda in Italia per l'assistenza sanitaria, scaricare sulle spalle dell'Amministrazione comunale questa grave e intollerabile situazione è una palese operazione di disonestà intellettuale per fare demagogia da campagna elettorale.
Mentre l'opposizione ignora il lavoro della maggioranza pur di fare polemica social, l’Amministrazione porta la denuncia direttamente ai vertici regionali.
L'incontro del 15 settembre alla Cittadella Regionale: il sindaco si è recato in Regione insieme ai colleghi dell'ambito di San Marco Argentano e ha rappresentato le gravi perdite subite dal nostro comprensorio (Terranova, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese e Tarsia) e dal comune di Terranova direttamente al presidente Occhiuto, dalla pediatra, alla chiusura del centro vaccinale, fino al ridimensionamento della Guardia Medica, penalizzata da un'inaccettabile turnazione tra i quattro Comuni.
Di fronte alla posizione del sindaco contro l'esclusione di un bacino di circa 16000 residenti dalla mappa dei servizi sanitari di prossimità (Case di Comunità), il Presidente della Regione ha dovuto prenderne atto, assumendo l'impegno formale di inserire una Casa di Comunità per il nostro comprensorio nella prossima programmazione sanitaria.
La minoranza appartiene alla stessa parte politica che governa la Regione Calabria da anni ormai, se davvero hanno a cuore la salute della comunità, anziché fare sciacallaggio contro il Municipio, vadano dai loro vertici regionali a pretendere medici e risorse per Terranova», conclude il Primo Cittadino. «Noi continueremo a denunciare in ogni sede le inadempienze della Regione e a batterci per il diritto alla salute dei nostri cittadini».

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