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Le produzioni del territorio protagoniste a Torino

Si è conclusa con un bilancio straordinario la prima giornata di partecipazione del GAL Valle del Crati alla manifestazione Terra Madre Salone del Gusto 2026, appuntamento internazionale che ogni due anni riunisce a Torino comunità, produttori e cuochi da tutto il mondo attorno all'idea di un cibo buono, pulito, giusto e per tutti.

Una filosofia che il GAL Valle del Crati condivide nel proprio operato quotidiano sul territorio: sostenere le micro-filiere locali, tutelare la biodiversità agroalimentare e trasformare i saperi contadini in leve concrete di sviluppo per le aree interne.
È in questa cornice che si è inserita la partecipazione del GAL Valle del Crati, parte della rete dei 13 GAL calabresi presenti alla manifestazione insieme alla Regione Calabria.
«Terra Madre Salone del Gusto ci ha permesso di portare a Torino l'anima più autentica del GAL Valle del Crati -dichiara la presidente del GAL, Rosaria Amalia Capparelli-. La Tamarrata, le Crocette del fico dottato, i cesti e i sapori della castagna non sono semplici prodotti: sono la testimonianza concreta di un territorio che ha saputo trasformare la propria biodiversità in identità e in economia reale per le comunità che lo abitano».
«Questo risultato -prosegue la Capparelli- si inserisce pienamente nel percorso avviato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e, in particolare, dall'assessore regionale Gianluca Gallo, che ha restituito centralità strategica alla rete dei GAL calabresi nell'ambito della nuova programmazione del CSR 2023-2027. Una visione che ha reso possibile questa partecipazione corale a Terra Madre, insieme a Slow Food e ad ARSAC, in piena coerenza con il marchio 'Calabria Straordinaria' e con il progetto 'Presidiamo la Calabria'».
«Come GAL Valle del Crati -conclude la presidente- continueremo a lavorare accanto alla Regione e all'assessore Gallo per dare voce, nei grandi palcoscenici internazionali, a ogni prodotto e a ogni comunità del nostro territorio».
Due gli appuntamenti che hanno portato in scena il cuore identitario del territorio, tra profumi, racconti e biodiversità.
Il primo, tenutosi ieri, ha avuto per protagonista la "Tamarrata", la storica insalata che intreccia il peperone roggianese e il peperoncino di Calabria IGP in un equilibrio di sapori antichi; accanto ad essa, il fico dottato di Cosenza DOP ha conquistato il pubblico nella veste delle "Crocette", dolcezza simbolo della tradizione contadina locale.
Un viaggio nei sapori curato da Laura Barbieri, che ha saputo restituire tutta la ricchezza agroalimentare del territorio ricadente nel GAL Valle del Crati.
Il secondo appuntamento si terrà domani, sabato 26 settembre, quando si accenderanno i riflettori sulla castanicoltura, risorsa preziosa e ancora poco valorizzata delle aree interne calabresi.

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