Critiche al governo sul nuovo utilizzo dell’imposta

CASSANO ALL'IONIO - «Una tassa di scopo, come la tassa di soggiorno, dovrebbe essere utilizzata per interventi finalizzati a rendere più accogliente l'ambiente per i turisti ed i visitatori. Con il nuovo documento programmatico di economia, che anticipa il bilancio per il 2026, il governo prevede una maggiorazione dell'imposta di soggiorno. Fin qui nulla da eccepire se non il maggior carico che viene imposto per i turisti che si recano nelle città italiane». 

«Lo scandalo -afferma Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi Giorgio La Pira, di Cassano All'Ionio-, è del tutto evidente quando parte della maggiorazione della tassa, viene destinata a coprire i fondi per l'inclusione delle persone con disabilità e l'assistenza ai minori. Le spese che lo Stato sostiene -ha evidenziato-, per i disabili e per l'assistenza ai minori, devono gravare sulla fiscalità generale e non su tasse di scopo che offendono i destinatari. I disabili, sono cittadini come tutti gli altri e non possono essere discriminati in rapporto ai fondi ad essi destinati».

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