• Enrico Belli al Salone del Libro di Torino con un saggio su Ungaretti

    COSENZA - «È certamente un’opportunità significativa presentare la mia opera in un contesto culturale prestigioso. Con questo saggio letterario mi auguro di offrire un contributo significativo per testimoniare che fare poesia, oggi, comporta arricchire sempre più il proprio bagaglio culturale, conoscendo ed approfondendo lo studio della tradizione letteraria italiana (recupero culturale della memoria), per poi cercare vie nuove stilistiche e tematiche (voce personale di purezza espressiva-innocenza)».

L'Editoriale

Non chiederò scusa per essere viva

Esiste una grammatica antica del sopravvivere, e impone alla vittima un debito. Chi scampa deve giustificarsi di essere ancora qui, deve abbassare la voce, deve rendersi piccolo per non disturbare chi sta peggio o chi non ce l'ha fatta.

Controcorrente

La strage che non cambierà nulla

Della strage dei braccianti di Amendolara, se non per ragioni meramente di cronaca giudiziaria e “gossip mediatico”, dopo i funerali, già, non se ne riparlerà più.All’indignazione del momento, allo sconcerto dell’opinione pubblica per la inaudita...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un singolare diario epistolare

Gusto e Benessere

Insalata di albicocche e feta

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