Luzzi, per chi non è pratico di questi ameni luoghi, è il paese delle chiese per eccellenza, e già nel XIII secolo ne possedeva 25, riuscendo a contare ancora 11 ai nostri giorni.
Questo dato permette di far notare che la storia e le tradizioni religiose permeano questo territorio e ne plasmano le coscienze e le inclinazioni dei suoi numerosi abitanti, da sempre attenti ad ogni aspetto che la religione abbraccia: la famiglia, le amicizie, il divertimento; bisogna pensare alla Settimana Santa di Pasqua come al culmine annuale del percorso cattolico del "buon luzzese", che attende con ansia e con rinnovato entusiasmo questo periodo di Primavera nell'ottica della contemplazione e della partecipazione alle sue numerose e variegate liturgie. Nell'ormai lontano 1979, i compianti Biagio Durante e Silvio La Marca avevano organizzato, con notevole perizia tecnica e teatrale, la prima e indimenticabile edizione della Passione, con numeroso concorso di spettatori, provenienti anche da zone al di fuori dei confini Comunali. Si giunge all'edizione del 2010, dopo una non breve pausa, con il concorso e la spinta illuminante delle Suore dei Sacri Cuori, che Luzzi ospita da 1 secolo sul panoramico colle dei Cappuccini, anche questa considerata uno spettacolo di prim'ordine nell'ambito delle rappresentazioni Pasquali, da secoli molto sentite ed apprezzate nella nostra Regione; questa si era tenuta la sera del Sabato Santo, terminando giusto in tempo per la mezzanotte, quando tutti gli spettatori udirono lo scampanellio festoso che annunciava la fine del Triduo Pasquale e la Risurrezione di Cristo: ancora una volta la morte e la vita si avvicendano. Dopo l'edizione del 2024, che rimase circoscritta ad una Via Crucis itinerante, quest'anno si è vissuta una rappresentazione comprensiva del Processo a Cristo, ospitato nel nostro meraviglioso Teatro Tebe, sito in paese, e di 7 stazioni della Via Crucis, che si snodano lungo le pittoresche strade che menano verso la chiesa di San Francesco e verso il luogo prescelto per gli atti finali delle lunghe scene, recitate nei pressi di un uliveto che ricorda il Getsemani di Gerusalemme, poiché è situato ai margini del centro abitato. Quest'anno la spinta decisiva è partita sempre dalle Suore dei Sacri Cuori, in primis con la superiora suor Raffaella Roberti e con suor Maria, che sono riuscite, con il loro carisma e la profonda conoscenza dei dettagli dell'antica vicenda, a coinvolgere un folto gruppo di Luzzesi, desiderosi di confermare la loro fede con la comparsa in questa magnifica rappresentazione sacra, fortemente voluta dal nostro parroco don Andrea Lirangi, un altro "luzzese d.o.c.".
Dott. Rosario Pingitore
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