È uscito il bando del Programma GOL, tanto sbandierato dalle varie forze politiche trasversali, che dovrebbe garantire occupazione stabile. Tuttavia, noi utenti contattati dal Centro per l’Impiego ci sentiamo dire che il rinnovo non può più essere effettuato nello stesso percorso socio-economico e culturale delle varie associazioni del Terzo settore, né in azienda, anche a causa delle tempistiche molto ristrette.
Il tempo per stipulare un patto di servizio è infatti limitato, soprattutto per chi, come noi, rientra nelle categorie protette (legge 68) ed è seguito anche dagli Uffici di Piano dei Servizi Sociali di San Marco Argentano e dal Centro per l’Impiego di Castrovillari. Ci viene detto, inoltre, che neanche le aziende hanno il tempo necessario per completare le procedure di registrazione.
La problematica riguarda anche la programmazione delle politiche sociali, che dovrebbero prevedere interventi di almeno 12 mesi e non percorsi di breve durata (tra i 2 e i 6 mesi).
Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) in Calabria è un intervento di politica attiva del lavoro, rifinanziato e prorogato fino ad agosto 2026, che mira a ricollocare disoccupati e persone in condizioni di fragilità attraverso percorsi personalizzati e tirocini.
Le criticità segnalate, come i tempi ristretti e la difficoltà nel reperire aziende disponibili, si inseriscono nel contesto delle procedure dell’Avviso n. 5 per i tirocini extracurriculari.
Le riaperture del bando (Avviso 5) sono gestite dalla Regione Calabria per allinearsi alle scadenze di rendicontazione dei fondi PNRR. Le finestre temporali ristrette, talvolta di pochi giorni o settimane, sono finalizzate ad accelerare l’avvio dei tirocini (della durata di 2-6 mesi), ma spesso si sovrappongono a una forte domanda da parte degli utenti, a fronte di un numero limitato di aziende ospitanti.
Nel caso in cui un utente, pur avendo completato la presa in carico e la profilazione, non riesca a trovare un’azienda, è previsto l’intervento del Centro per l’Impiego o delle agenzie accreditate per l’accompagnamento al lavoro.
Non esiste un ricorso vero e proprio contro la mancata assunzione, ma è possibile presentare segnalazioni al Dipartimento Lavoro della Regione Calabria o al Centro per l’Impiego di riferimento in caso di irregolarità nel percorso.
Il programma è orientato principalmente alla formazione “on the job” e alla riqualificazione (upskilling e reskilling), finalizzata all’assunzione.
Nonostante le segnalazioni e le difficoltà evidenziate, ad oggi non si registrano risposte concrete da parte delle istituzioni, né dalla Regione né dal Movimento 5 Stelle.
Resta dunque una domanda: è possibile che tutto ciò debba essere accettato senza risposte da parte del sistema politico e sociale?
Franco Fasano
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