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COSENZA - «È certamente un’opportunità significativa presentare la mia opera in un contesto culturale prestigioso. Con questo saggio letterario mi auguro di offrire un contributo significativo per testimoniare che fare poesia, oggi, comporta arricchire sempre più il proprio bagaglio culturale, conoscendo ed approfondendo lo studio della tradizione letteraria italiana (recupero culturale della memoria), per poi cercare vie nuove stilistiche e tematiche (voce personale di purezza espressiva-innocenza)».

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Commenta, così, Enrico Belli la sua prima partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 15 al 19 maggio 2025, al Lingotto Fiere, con l’opera dal titolo “Teoria della Poesia in Giuseppe Ungaretti”, pubblicato nella collana “I Diamanti della Saggistica”. L’autore calabrese, psicoterapeuta, psicologo e antropologo che vive a Cosenza, porterà un lavoro certosino, un’attenta analisi intellettuale nella poetica di uno dei più importanti autori italiani del Novecento, estratto dal copioso volume “Innocenza e Memoria (Sul Sentiero della Bellezza Seconda)”, pubblicato nel 2002. Si tratta di un saggio emozionale e ricco di dettagli, con un’attenzione particolare sul rapporto tra Innocenza e Memoria, in cui il linguaggio poetico costruisce sentieri di bellezza e arricchisce il lettore di nuove conoscenze ed esperienze sensoriali. Un modo, anche questo, per poter avvicinare le nuove generazioni alla letteratura, così come la partecipazione alla più importante fiera editoriale. «Mi auguro che questi eventi servano a favorire l’avvicinamento dei giovani per far comprendere quanto importante siano gli studi della letteratura, necessari a maturare ed esprimere una poesia originale, come testimoniato dallo stesso Ungaretti nel corso del suo divenire umano e stilistico». Modernità e tradizione percorrono, infatti, una strada parallela di conoscenza che non si perde nello scorrere del tempo ma, anzi, è resa immortale dalla scrittura. E, a proposito di giovani e formazione, il pensiero di Enrico Belli va all’editore Giuseppe Aletti, titolare dell’omonima casa editrice che parteciperà al Salone Internazionale del Libro di Torino. «Su questa linea è da considerarsi l’impegno lodevole del maestro e formatore Aletti - sua la prefazione al mio saggio letterario - instancabile nel richiamare i poeti alla formazione e all’arricchimento culturale, per riuscire ad esprimere versi di poesia autentica».

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