• Fiaccolata del 27 dicembre promossa dal Comitato delle Associazioni

    “Castrovillari difende il suo ospedale”: la città si mobilita

    CASTROVILLARI- “Castrovillari difende il suo ospedale”. Con questo claim il Comitato delle Associazioni - Avis, Avo, Solidarietà e Partecipazione, Afd (Associazione Famiglie Disabili), Amci (Medici Cattolici), Isde - Medici per l'Ambiente - ha organizzato una fiaccolata per il 27 dicembre 2025, che si terrà a Castrovillari con la partenza del corteo prevista davanti all’ingresso del “Ferrari” alle ore 18,30. Alla manifestazione parteciperà anche il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio, mons. Francesco Savino.

  • Un'attenta disamina sulle attività svolte, i risultati raggiunti e le criticità del nosocomio

    Fiaccolata per l'ospedale Ferrari: parla il consigliere regionale Laghi

    CASTROVILLARI -A poche ore dalla fiaccolata di stasera alle 18:30 davanti all'ospedale “Ferrari”, organizzata dal Comitato delle Associazioni (Avis, Avo, Solidarietà e Partecipazione, Associazione Famiglie Disabili, Medici Cattolici, Isde - Medici per l'Ambiente), il consigliere regionale Ferdinando Laghi mette sotto la lente d'ingrandimento i diversi punti nevralgici dell'ospedale spoke del Pollino e denuncia l'attuale gestione sanitaria da parte dell'Asp di Cosenza.

  • Con la partecipazione di Mons. Savino: «Si dica chiaramente qual è il futuro del “Ferrari”»

    Il Comitato delle Associazioni in piazza per l'ospedale di Castrovillari

    CASTROVILLARI - «L’ospedale di Castrovillari non si tocca». Questo lo slogan che ieri sera ha accompagnato la fiaccolata a difesa del diritto alla salute e dell’Ospedale spoke di Castrovillari -“Ferrari”-, promossa dal Comitato delle Associazioni -Avis, Avo, Solidarietà e Partecipazione, Afd (Associazione Famiglie Disabili), Amci (Medici Cattolici), Isde - Medici per l'Ambiente.

L'Editoriale

La Memoria non assolve né accusa: ci chiede di scegliere la vita, oggi

A Ferramonti, nel Giorno della Memoria, si capisce una cosa che altrove sfugge: qui non si viene per “commuoversi” e tornare a casa più leggeri. Si viene per diventare più responsabili.

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