• Dai roghi alla pace

    In pieno XVI secolo, l’Europa fu illuminata ‒ si fa per dire ‒ dai sinistri bagliori di roghi provocati dall’oscurità di pensiero che, in questo periodo, accomunò i cattolici romani e i cristiani riformati, entrambi maniacalmente attenti a scovare ed eliminare presunte streghe e pensatori che si discostavano dalla dottrina biblica o ne interpretavano in maniera differente testi e valori.
    I fuochi accesi nelle pubbliche piazze di città e villaggi fagocitavano corpi, libri ed idee, fungendo da monito e seminando terrore tra popolazioni già stremate da guerre e miserie endemiche.

L'Editoriale

Restare sdraiati o alzarsi davvero? La frattura silenziosa dei giovani di oggi

Ci sono due modi di stare al mondo. E oggi, più che mai, si vedono chiaramente anche tra i giovani.Il primo lo aveva raccontato con lucidità e una certa amarezza Michele Serra ne “Gli sdraiati”. Ragazzi distesi, nel corpo e nella testa. Sdraiati...

Controcorrente

Giustizia e potere: il bivio delle democrazie moderne

La “questione giustizia” rappresenta il fattore decisivo per il futuro politico sia di Giorgia Meloni che dell’amico d’oltreoceano Donald Trump.

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Dai roghi alla pace

Gusto e Benessere

Lagana e ceci di San Giuseppe

Pubblicità

Pubblicità