• Cronache di un tempo crudele

    Gigi Riva, da buon giornalista e romanziere, vive di scrittura ed è noto che chi scrive ‒ volente o nolente ‒ intinge la penna nell’inchiostro della memoria. Così facendo, egli imprime su carta ‒ antico e affascinante rito ‒ vite e tradizioni, azioni e pensieri e riveste di un corpo fatto di parole ‒ insindacabile garanzia di esistenza ‒ le speranze, i sogni, i segreti e i tormenti di singoli individui ed intere generazioni.

L'Editoriale

Quel fuoco lo abbiamo acceso tutti

Morire a una pompa di benzina, sulla statale 106, nel piazzale dove di solito ci si ferma qualche minuto e poi si riparte è davvero una beffa. Beffa che si unisce al danno che da anni continuiamo a non vedere mentre braccia, sudori e fatica si...

Controcorrente

La strage che non cambierà nulla

Della strage dei braccianti di Amendolara, se non per ragioni meramente di cronaca giudiziaria e “gossip mediatico”, dopo i funerali, già, non se ne riparlerà più.All’indignazione del momento, allo sconcerto dell’opinione pubblica per la inaudita...

Lettere alla Redazione

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