• Una voce nel silenzio montano

    La montagna di Matteo Righetto è distante anni luce tanto dall’immagine patinata degli alberghi di lusso ad alta quota le cui facciate, decorate da innaturali fioriere perennemente in tripudio cromatico, stridono vistosamente con l’essenzialità dei picchi e delle rocce sovrastanti, quanto da quella restituita sui social da un turismo domenicale che si consuma ‒ tra una mail a cui rispondere e una foto da scattare ‒ all’insegna della fretta e di una superficialità alla quale corriamo il serio rischio di assuefarci.

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La politica che sparisce: piazze vuote, democrazia più fragile

Ci sono segnali che non fanno rumore ma che, se ascoltati con attenzione, raccontano molto più di una crisi passeggera. Il silenzio che grava sulle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimo è uno di questi segnali.

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