• Una voce nel silenzio montano

    La montagna di Matteo Righetto è distante anni luce tanto dall’immagine patinata degli alberghi di lusso ad alta quota le cui facciate, decorate da innaturali fioriere perennemente in tripudio cromatico, stridono vistosamente con l’essenzialità dei picchi e delle rocce sovrastanti, quanto da quella restituita sui social da un turismo domenicale che si consuma ‒ tra una mail a cui rispondere e una foto da scattare ‒ all’insegna della fretta e di una superficialità alla quale corriamo il serio rischio di assuefarci.

L'Editoriale

Quando la pace è una firma digitale ma il prezzo da pagare resta alto

La guerra tra Stati Uniti e Iran è finita così: una firma elettronica, a distanza. Trump ha siglato il testo l'altra notte a Versailles, a cena con Macron, e dall'altra parte del mondo Pezeshkian ha messo la sua, da Teheran, su un documento digitale.

Controcorrente

È ripartito il risiko bancario

Mentre il mondo politico è alle prese con la complicata costruzione di alleanze funzionali alle prossime elezioni, il settore bancario italiano registra una serie di processi di assestamento conflittuale i cui effetti andrebbero, comunque, nella...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

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Insalata di petto di pollo al pompelmo rosa e avocado

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