• Una voce nel silenzio montano

    La montagna di Matteo Righetto è distante anni luce tanto dall’immagine patinata degli alberghi di lusso ad alta quota le cui facciate, decorate da innaturali fioriere perennemente in tripudio cromatico, stridono vistosamente con l’essenzialità dei picchi e delle rocce sovrastanti, quanto da quella restituita sui social da un turismo domenicale che si consuma ‒ tra una mail a cui rispondere e una foto da scattare ‒ all’insegna della fretta e di una superficialità alla quale corriamo il serio rischio di assuefarci.

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A tredici anni si può essere fragili e/o arrabbiati? Sicuramente! Ma non invisibili. E neppure assolti in automatico da tutto ciò che ci circonda. La vicenda di Trescore Balneario, con l’insegnante di francese, Chiara Mocchi, accoltellata da un...

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Il presunto declino americano tra realtà e percezione

Gli Usa sono realmente un impero in declino?Appare complicato valutare lo stato di salute degli Yankee, tuttavia gli Stati Uniti hanno una lunga storia di preoccupazioni sulla decadenza del proprio paese, percependo il futuro sempre con un...

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