• Un singolare diario epistolare

    Il valore terapeutico della scrittura è un fatto ormai acclarato e Onesto, nato dalla penna di Francesco Vidotto, ne è un perfetto emblema: storie e memorie si intrecciano, generando ‒ in un amplesso intellettuale che si trasforma in romanzo compiuto ‒ una sintesi di esistenze esemplari in cui il lettore non tarda ad immedesimarsi, rivivendo, smussando e superando le asperità sentimentali che i legami affettivi ‒ siano essi amorosi, parentali o amicali ‒ spesso comportano.

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C'è una cosa che non si dice mai abbastanza chiaramente, forse per rispetto, forse per paura di sembrare superficiali. Eppure vale la pena dirla, una volta per tutte: i soldi non servono a niente se restano fermi.

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