Navanteri
 

L’ultima fatica letteraria di Francesco Fusca ha per oggetto la disabilità nel suo insieme, la disabilità vista in ogni sua angolazione nell’ambito sociale. L’autore è un esperto in questo campo non solo nella qualità di Ispettore Tecnico del MIUR, ma per quella sua appassionata e sensibile azione di ricerca sui soggetti diversamente abili che sempre l’ha coinvolto.

Bnl

Il testo non è un excursus sulle normative di legge che regolano l’handicap; è, soprattutto, un percorso, a volte critico, su come lo Stato, in un disegno meramente economico nel tagliare la spesa, non fa altro che allontanare il disabile da quella integrazione a cui la scuola e gli operatori quotidianamente mirano. L’autore si sofferma, soprattutto, sui chiaroscuri presenti nella regione Calabria nell’ambito dell’integrazione. con una visione chiara della situazione, essendo delegato, dalla Direzione Regionale nella qualità di Ispettore, agli aspetti legati all’inclusione non solo dei disabili ma di quanti con essi operano ovvero i capi d’istituto, i docenti curriculari e  quelli di sostegno, nonchè gli addetti alla persona. L’Ispettore MIUR scrive che non sempre queste figure operano in modo sinergico, per cui sorgono disservizi che rendono inutile gli interventi scolastici. Quello, però che Fusca sottolinea, quale campanello d’allarme, è il rischio di tornare all’istituzione di scuole speciali, volute da una certa nouvelle intellighenzia, un pericoloso ritorno al passato che non vuole l’integrazione dei disabili  ritenuti esseri non educabili. Una teoria proveniente dall’iniquo mondo del fare che isola questi giovani sfortunati relegandoli all’emarginazione più irreversibile. Fa bene Francesco Fusca a lanciare un grido d’allarme a tutta la società, perché non siano disperse le esperienze e le buone teorie di integrazione adottate in questi anni. Il libro di Francesco Fusca si traduce, allora, come strumento interessante e di studio per tutti, esperti o meno della diversità. Un invito per tutto il mondo della scuola a migliorare, come indicato nel Regolamento sull’Autonomia, la qualità non solo verso gli alunni disabili ma verso l’intero sistema dell’istruzione. Una buona scuola è quando riesce a creare, come diceva il poeta Gaetano Toffali, un uomo libero, un uomo che il suo recinto di vita se lo chiude da sé. E ne possiede le chiavi.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Crans-Montana, quando filmare vale più che salvarsi

La notte di Capodanno del 2026 sarà ricordata non per fuochi d’artificio e brindisi, ma per un incendio che ha trasformato una celebrazione in un inferno di morte. In un bar della località sciistica di Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere,...

Controcorrente

Trump non è il caos: la strategia americana per difendere l’egemonia globale

Dietro le spettacolari bizzarrie internazionali di Donald Trump, che senza dubbio esprimono la “natura stravagante” dell’inquilino della Casa Bianca, sussiste piuttosto un’azione strategica di rinsaldamento nel sistema internazionale del ruolo...

Parresia

Quattr’anni di solitudine

Pillole di pediatria

Il mal di testa nei bambini, quando preoccuparsi?

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un luminoso incendio dicembrino

Gusto e Benessere

Zuppa di farro al miso

Pubblicità

Pubblicità