Il pilota calabrese di Cariati trionfa con la Ferrari 296 GT3

Un successo dal sapore speciale, non solo per la Ferrari ma per l’intera Calabria. Antonio Fuoco, originario di Cariati, in provincia di Cosenza, ha conquistato la FIA GT World Cup sul leggendario circuito di Macao, firmando un’impresa che illumina il panorama del motorsport internazionale e regala orgoglio al suo territorio.

Bnl

Il pilota calabrese, alla guida della Ferrari 296 GT3, ha dominato il weekend dall’inizio alla fine. Dopo aver ottenuto la pole position e aver vinto la gara di qualificazione, Fuoco ha gestito con freddezza e maturità ogni fase della finale, controllando gli attacchi degli avversari e mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Il trionfo è arrivato su uno dei circuiti più difficili al mondo, un tracciato cittadino stretto e tecnico, dove i muretti non perdonano il minimo errore. È proprio qui che Ferrari ha conquistato la sua prima “Coppa del Mondo GT”, grazie a una prestazione impeccabile del giovane talento cariatese. A contendere la vittoria a Fuoco è stato soprattutto Raffaele Marciello su BMW, che ha tentato in tutti i modi di restare agganciato alla vettura del Cavallino rampante. Ma la costanza di ritmo, la gestione perfetta della ripartenza e la capacità di non commettere sbavature nei punti più insidiosi del circuito hanno permesso al pilota calabrese di tenere saldamente il comando fino al traguardo. Dietro di loro ha completato il podio la Porsche di Laurin Heinrich, che non è riuscita a recuperare terreno dopo un contatto avvenuto nelle prime fasi di gara. Per Antonio Fuoco si tratta di una vittoria che pesa sul suo percorso sportivo e che conferma il suo ruolo tra i migliori interpreti mondiali delle competizioni GT. Per la Ferrari è un traguardo prestigioso, che riporta i colori del Cavallino al centro della scena internazionale.
Il trionfo di Antonio Fuoco è un messaggio potente: talento, determinazione e lavoro possono portare lontano anche chi nasce in territori troppo spesso esclusi dai grandi palcoscenici dello sport globale. Ed è un orgoglio che la Calabria merita di celebrare.

Fonte: Gazzettino Ionico

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