«La solidarietà di San Marco ci ha dato forza per ripartire»

SAN MARCO ARGENTANO - A distanza di mesi dal devastante incendio che ha colpito l’azienda Agri Zoo Garden della famiglia Martino, i titolari rompono il silenzio con un sentito messaggio di gratitudine rivolto all’intera comunità di San Marco Argentano, alle istituzioni e alla parrocchia.

Bnl

«A nome di tutta la nostra famiglia “Martino”, desideriamo esprimere il più sincero e profondo ringraziamento al Comune di San Marco Argentano, alla Parrocchia Beata Vergine del Monte del Carmelo, alle associazioni e a tutti i cittadini che, con grande generosità e sensibilità, hanno promosso e sostenuto l’iniziativa di solidarietà a nostro favore». Il rogo, scoppiato lo scorso marzo, ha distrutto completamente la sede dell’azienda, cancellando «in poche ore il frutto di anni di lavoro e sacrifici». Un duro colpo che ha lasciato la famiglia «in un momento di grande dolore e smarrimento». Ma a confortarli, è stata proprio la solidarietà della loro comunità: «In quel periodo difficile -dichiara la famiglia Martino-, la comunità di San Marco Argentano si è stretta attorno a noi con un affetto e una vicinanza che non dimenticheremo mai». Fondamentale è stata la raccolta fondi avviata dal Comune e dalla Parrocchia, che la famiglia definisce «molto più di un aiuto materiale: è stata una testimonianza concreta del valore della solidarietà, del sostegno reciproco e del senso di comunità che ancora oggi caratterizzano il nostro paese. Ogni gesto, ogni parola, ogni contributo ricevuto è stato per noi un segno di grande umanità e una spinta a ricominciare -prosegue il comunicato, in cui non manca il riconoscimento alle figure istituzionali e religiose-. Ringraziamo di cuore il Sindaco Virginia Mariotti e l’Amministrazione comunale per aver promosso questa iniziativa, la Parrocchia Beata Vergine del Monte del Carmelo, nella persona di Don Sergio Ponzo, per la vicinanza spirituale e umana, e tutti coloro che hanno donato o partecipato». Infine, un messaggio di speranza: «Grazie a voi sentiamo di non essere soli. Questo ci dà la forza di guardare avanti, con fiducia, verso la ricostruzione del nostro lavoro e del nostro sogno».

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