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Corbelli annuncia che la Regione finanzierà le ultime fasi dell’opera

TARSIA - «La Regione Calabria finanzierà l’ultimazione del costruendo Cimitero internazionale dei Migranti, la più grande opera umanitaria al mondo legata alla tragedia dell’immigrazione, che darà dignità alle vittime dei tragici naufragi». Lo annuncia, con una nota ufficiale, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in occasione della Giornata della memoria e dell’accoglienza, celebrata ieri in ricordo della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013.

Fu proprio quella tragedia, ricorda Corbelli, a dare il via alla sua lunga battaglia per la realizzazione del Memoriale per le vittime dei naufragi, «la più grande opera del genere al mondo, legata alla tragedia dell’immigrazione», destinata a dare una dignitosa sepoltura, nel rispetto delle diverse culture e tradizioni religiose, alle persone che perdono la vita nelle pericolose traversate del Mediterraneo mentre, fuggendo da guerre, persecuzioni e carestie, cercano una vita migliore e semplicemente più decorosa.
Corbelli informa che «sino ad oggi la Regione Calabria ha finanziato l’opera con due contributi regionali, che sono stati utilizzati inizialmente per l’acquisizione dei terreni, tre diversi lotti, su cui sorge l’opera, per lo sbancamento, le spese di progettazione e altri interventi. Il secondo contributo è stato invece utilizzato per erigere le prime divisioni strutturali e sostenere le spese per lo smaltimento del materiale rimosso dalle vecchie parti murarie esistenti nei terreni».
«Nei mesi scorsi anche il secondo contributo è andato esaurito, con la realizzazione dei lavori previsti. Serve adesso un contributo finale, già previsto, indicato e quantificato nel progetto esecutivo, che è stato presentato da tempo alla Regione, che lo ha approvato e che, grazie al presidente Roberto Occhiuto, si appresta adesso a concederlo, erogando questo finanziamento conclusivo».
«Del resto, più volte pubblicamente, il Governatore calabrese, che ringrazio, insieme all’ex presidente Mario Oliverio, che consentì, pochi giorni prima del Natale 2018, il via ai lavori, ha assicurato il suo impegno per l’ultimazione della grande opera monumentale».
A questo proposito, nei giorni scorsi si sono svolti due incontri alla Regione tra il dirigente generale, ing. Francesco Tarsia, che seguirà l’iter finale dell’opera, e il Comune di Tarsia, rappresentato dal sindaco Roberto Ameruso, dal responsabile dell’ufficio tecnico, ing. Ernesto Martucci, e da uno dei due progettisti, l’ing. Donato D’Anzi. Gli incontri erano stati sollecitati da Corbelli, dopo averne parlato sia con il presidente Occhiuto sia con l’ing. Tarsia.
Il leader di Diritti Civili si dice «fiducioso e certo che con il nuovo contributo regionale si riuscirà finalmente a completare la grande opera», per la quale, sottolinea, «lotto ininterrottamente da 13 anni, da subito dopo la strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013».
«Il Cimitero internazionale dei Migranti -ricorda Corbelli-, sarà intitolato al bambino siriano Alan Kurdi, morto insieme al fratellino Galip e alla giovane mamma Rehana, agli inizi di settembre del 2015, su una spiaggia della Turchia».
«A conferma del valore universale della nostra grande opera”, continua Corbelli, “rammento che lo scorso mese di luglio è stata a Tarsia, per visitare il costruendo grande Memoriale dedicato alle vittime dei naufragi, la zia paterna del piccolo Alan, la signora Tima Kurdi, che vive in Canada, Paese del Nord America che era la destinazione finale del viaggio del bambino siriano e della sua famiglia».
La grande opera sorgerà su una vasta area di quasi 30mila metri quadrati, una Collina della Pace immersa tra ulivi secolari, che resteranno intatti, di fronte al lago e al vecchio camposanto comunale, in parte ebraico, e a un tiro di schioppo dall’ex Campo di Concentramento fascista più grande d’Italia, quello di Ferramonti di Tarsia.
«Un luogo di prigionia, durante la seconda guerra mondiale, ma anche di grande umanità e solidarietà, dove nessuno degli oltre 3.000 internati subì mai alcuna violenza e proprio per questo da me scelto come luogo ideale e fortemente simbolico per la realizzazione della grande opera monumentale», spiega Corbelli. Il Memoriale, aggiunge, «cancellerà per sempre la disumanità di quei poveri corpi di migranti che continuano ad essere seppelliti in tanti piccoli cimiteri, quasi tutti siciliani e calabresi, senza un nome, con un semplice numerino che di fatto ne cancella ogni ricordo e riferimento per i loro familiari dei lontani Paesi del mondo, che non sapranno mai dove andare un giorno a cercarli per portare un fiore e dire una preghiera».
Corbelli ricorda infine le tappe della realizzazione dell’opera: «I lavori del Cimitero internazionale dei Migranti, finanziati dalla Regione Calabria e realizzati dal Comune di Tarsia, erano iniziati, dopo cinque anni di interventi e appelli, pochi giorni prima del Natale 2018 e, dopo poco più di un anno, si erano fermati per l’arrivo, nel febbraio 2020, della pandemia e per l’esaurimento del primo finanziamento. Dopo altri anni di lotta siamo poi riusciti, grazie a un nuovo contributo della Regione, a far riprendere i lavori nell’ottobre dello scorso anno. Adesso saranno, con il nuovo contributo regionale, finalmente ultimati».

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