L’arcivescovo mons. Maurizio Aloise presiede la messa d’ingresso

SPEZZANO ALBANESE - Don Gaetano Federico è il nuovo parroco di Spezzano Albanese e don Pasquale De Simone il nuovo vicario parrocchiale. Il loro ministero è iniziato sabato 24 ottobre con la celebrazione eucaristica delle 18.00, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, presieduta dall’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Maurizio Aloise.

Nella stessa liturgia è stata annunciata la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche del Servo di Dio monsignor Alessandro Vitetti, sacerdote diocesano morto a Cariati nel 1995.
Con i fedeli erano presenti il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, e l’assessore comunale di Spezzano Albanese Rossana Nociti.
Nell’omelia l’arcivescovo ha letto l’arrivo dei due sacerdoti come un segno di continuità. «Accogliamo con gioia questi due sacerdoti chiamati a proclamare il Vangelo. Questo è un segno della fedeltà di Dio che non abbandona mai il suo popolo ma continua a prendersene cura attraverso il ministero dei suoi sacerdoti». Aloise si è poi soffermato sulla dimensione quotidiana della vocazione. «Il sacerdote è chiamato ogni giorno a rinnovare il proprio “eccomi” con le sue fatiche e il suo impegno. Il Vangelo non si annuncia solo con le parole ma bisogna renderlo visibile attraverso le proprie azioni».
Ai due nuovi pastori l’arcivescovo ha consegnato un mandato preciso. «Il vostro ministero qui a Spezzano sarà tenere Cristo al centro della vostra missione. Non vi è chiesto di risolvere tutti i problemi ma di essere fedeli e di amare questo popolo». Poi le parole rivolte a ciascuno. A don Federico ha ricordato che il parroco non è il proprietario della comunità ma il servitore di una famiglia che appartiene al Signore. A don De Simone ha chiesto di essere una presenza fedele e di mettere a disposizione i doni ricevuti. «Nella Chiesa non si lavora per affermare se stessi ma per servire», ha aggiunto.
Ampio spazio anche alla comunità parrocchiale. «Una parrocchia è viva quando sa farsi vicina a chi soffre, quando la preghiera diventa carità». Quindi un appello diretto ai fedeli. «I sacerdoti non possono essere lasciati soli nella loro missione. Accoglierli significa camminare con loro e collaborare, superando le divisioni che feriscono la comunione ecclesiale». L’ultima consegna ha riguardato tutti i presenti. «Anche noi siamo chiamati a pronunciare il nostro “eccomi”».
La celebrazione si è chiusa con i saluti di benvenuto dell'assessore Nociti e quelli di un evidente emozionato don Federico che ha salutato tutti con grande affetto.
Nella giornata di ieri, invece, il neo parroco ha celebrato la sua prima messa presso la parrocchia di Santa Maria del Carmine dove, a fine celebrazione, ha voluto salutare tutti i fedeli presenti.

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