SPEZZANO ALBANESE - Lo scorso 28 dicembre, la comunità di Spezzano Albanese ha salutato la chiusura dell’anno con la consegna del premio “Città di Spezzano Albanese” al maestro Stefano Amato, musicista e direttore d’orchestra di Brunori SAS, protagonista a Sanremo 2025.
L'iniziativa, promossa dal Bashkim Kulturor Arbëresh in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e la BCC Mediocrati, ha voluto omaggiare un talento che, partendo dalla locale realtà arbëreshe, è salito sui più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali.
Il riconoscimento giunge in un momento d'oro per Amato. Il maestro, infatti, è stato scelto per dirigere l'orchestra della 75esima edizione del Festival di Sanremo per il brano di Dario Brunori, intitolato "L'albero delle noci". Una collaborazione, quella con il progetto Brunori Sas, che dura da molti anni e che vede Amato non solo come direttore, ma, come lui stesso ci aveva detto in una intervista dello scorso mese di febbraio 2025, anche come curatore degli arrangiamenti d'archi che definiscono l'anima delle canzoni del cantautore.
Dietro il successo sanremese si cela un lavoro titanico, tra cui settimane di scrittura intensa per tradurre il lavoro di studio in partiture per un organico di cinquantacinque elementi. In quella intervista Amato affermò, a proposito della preparazione al festival: «Sono state le vacanze di Natale meno vacanze della mia vita, ma quando si parla di una cosa così gigantesca devi avere cura di ogni singola nota».
Nonostante i traguardi raggiunti, dalle colonne sonore premiate con il Nastro d'argento e il Ciak d'Oro alle direzioni d'orchestra alla Fenice di Venezia, il musicista spezzanese conserva tuttora lo spirito del ragazzo che partiva dal suo paese per frequentare il Conservatorio. Originariamente chitarrista, si è poi innamorato del violoncello, diventando col tempo un polistrumentista capace di destreggiarsi tra mandolino e basso.
Inevitabile sottolineare il legame indissolubile con la sua terra, per Stefano Amato, infatti, Spezzano Albanese non è solo un punto sulla mappa, ma «il luogo dei ricordi e delle amicizie che durano per sempre». Il premio ricevuto a fine dicembre, contornato da una vasta partecipazione di amici e parenti, rappresenta l'abbraccio di una comunità che vede in lui un esempio di dedizione.
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