In gara alla prima edizione del campionato internazionale di massaggio

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SPEZZANO ALBANESE - Si terrà a Salerno, nei giorni 7 e 8 febbraio, la prima edizione dell'Italian Massage Contest, campionato internazionale di massaggio promosso dal MIM - Movimento Italiano Massaggio. Tra i partecipanti anche Mattia Calderaro, operatore del benessere originario di Spezzano Albanese, che svolge la sua attività a San Lorenzo del Vallo.

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«È la prima edizione in assoluto in Italia di questo contest internazionale di massaggio -spiega Calderaro- con quasi duecento partecipanti provenienti da tutto il mondo. Un evento che arriva nel nostro Paese grazie al MIM, coordinato da Daniela Caracciolo, professionista con oltre trent’anni di esperienza». Un percorso, quello del giovane spezzanese, iniziato proprio attraverso la formazione, tra discipline energetiche e tecniche tradizionali. «Sono operatore Reiki e ho seguito diversi percorsi formativi, anche nel massaggio thailandese. È stato così che ho approfondito il mondo olistico come cammino di crescita».
Per Calderaro, il valore del contest va ben oltre l’aspetto competitivo. «È vero che si rappresenta l’Italia, ma soprattutto è un’occasione di confronto. Anche se si tratta di una gara, resta prima di tutto un’esperienza di crescita personale e professionale, che apre nuovi orizzonti sull’arte del massaggio come pratica energetica e spirituale».
Una visione che mette al centro la relazione e l’ascolto. «Il massaggio non è solo un tocco fisico: il tocco è un mezzo. Tutto parte dal trasferimento energetico. In base a ciò che si trasmette, il massaggio diventa comunicazione tra corpo, mente e anima».
Specializzato in massaggi benessere e sportivi, Calderaro esercita la professione dal 2023 e guarda a questa esperienza con entusiasmo: «È il primo campionato della mia vita. Vado con grande emozione e con la voglia di crescere. Tutto ciò che imparerò sarà poi restituito ai miei clienti».
Un’occasione, infine, anche per dare visibilità al territorio. «Vado a rappresentare l’Italia, ma soprattutto la Calabria e le nostre piccole comunità. Spesso si è costretti ad andare via per formarsi o lavorare. Io credo invece che si possa restare e far crescere il territorio, dando voce a un settore, quello del benessere, sempre più richiesto».

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