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Il gruppo “Popolari Democratici” accusa la maggioranza di atteggiamenti contraddittori

SAN MARCO ARGENTANO - La minoranza consiliare "Popolari Democratici" di San Marco Argentano è intervenuta sulla questione apertura di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) sul territorio, chiedendo maggiore chiarezza e trasparenza.

«La questione dell’apertura di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) in località Scalo ha evidenziato le continue contraddizioni dell’Amministrazione comunale, che ha cambiato posizione più volte, creando confusione e incertezza tra i cittadini».
È quanto riportato in una nota diffusa dal gruppo consiliare, nella quale si prosegue: «Il 30 dicembre, in Consiglio Comunale, il Sindaco ha dichiarato di non essere a conoscenza della questione, mentre alcuni assessori sostenevano il contrario, segnalando una palese incoerenza interna alla maggioranza. Per fare chiarezza, abbiamo presentato un’interrogazione scritta per sapere se il Comune avesse rilasciato pareri o autorizzazioni, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Il 20 gennaio, avvicinati dal costituendo Comitato Cittadino dello Scalo, di concerto con il nostro gruppo operativo, abbiamo deciso di affrontare il tema in modo unitario. Il giorno successivo abbiamo incontrato il Sindaco, proponendo un percorso condiviso che lei ha accettato, assicurandoci che l’Amministrazione condivideva tutte le perplessità e annunciando un incontro con il Prefetto. Tuttavia, ha rifiutato la nostra richiesta di coinvolgere il Comitato e la minoranza, affermando che avrebbe partecipato da sola. Il 24 gennaio, durante un’assemblea pubblica, l’Amministrazione ha preso l’impegno di sostenere il Comitato, tanto che un articolo di stampa riportava l’unità del Consiglio Comunale su questa posizione. Il giorno dopo, il Sindaco ha inviato al Prefetto un documento in cui dichiarava formalmente di condividerne le preoccupazioni. Nonostante ciò, il 29 gennaio, dopo l’incontro con il Prefetto alla presenza di rappresentanti di maggioranza, minoranza e Comitato, il Sindaco ha rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato di essere sempre stata favorevole all’apertura del CAS, smentendo così quanto affermato nei giorni precedenti. A rendere ancora più evidente l’incoerenza della maggioranza, il 30 gennaio, durante un’altra riunione con il Comitato, alcuni rappresentanti dell’Amministrazione hanno nuovamente espresso il loro sostegno ai cittadini contrari al CAS, assicurando l’impegno di essere in prima fila al fine di partecipare alla manifestazione pacifica che verrà organizzata dal Comitato per chiedere più sicurezza nel territorio. Di fronte a queste continue smentite e retromarce, riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere la verità. Per questo abbiamo presentato una nuova richiesta ufficiale per ottenere tutta la documentazione relativa all’apertura del CAS, coinvolgendo gli uffici comunali e chiedendo nuovamente gli atti fin dalle fasi preliminari, riservandoci di interessare le autorità competenti per garantire la massima trasparenza su questa vicenda».

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