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Intervento con taser dopo il rifiuto di pagare il conto e la reazione violenta

CORIGLIANO-ROSSANO - Nel corso della sera di ieri 22 gennaio 2026 i Carabinieri della Sezione Radiomobile dal Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, a seguito di una richiesta di intervento e nell’espletamento delle loro funzioni di Polizia Giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato un pregiudicato bulgaro di 37 anni, gravemente indiziato dei reati di «violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale» e «lesioni».

Bnl

Quanto accaduto è iniziato con una richiesta di intervento effettuata al «N.U.E. 112», attraverso la quale il gestore di un locale di Rossano Centro aveva segnalato che presso la sua attività uno straniero, dopo aver consumato un pasto, si era rifiutato di pagare quanto dovuto e aveva esternato un comportamento aggressivo nei confronti delle altre persone presenti. All’interno dell’esercizio pubblico i militari hanno inizialmente cercato di riportare alla ragione il soggetto, poi identificato in un cittadino bulgaro senza fissa dimora e con diversi precedenti di polizia, ma senza alcun esito. Lo straniero, infatti, ha da subito esternato un comportamento molto violento tanto da effettuare una prima aggressione nei confronti dei militari. Condotto fuori, lo stesso, ha reiterato il proprio atteggiamento di netta contrapposizione verso i due operatori che stavano cercando di contenerlo davanti alle numerose persone che, nel frattempo, si erano radunate lungo la via. In questo frangente il soggetto fermato ha sferrato un altro violentissimo attacco nei confronti di uno dei Carabinieri dell’equipaggio, mentre l’altro militare, dopo avergli intimato di desistere, non ha avuto altra possibilità se non quella di utilizzare il «Taser», ovvero la pistola a impulsi elettrici.
Grazie all’uso di questo strumento, oltre al supporto di una seconda pattuglia della Polizia di Stato, la persona arrestata nella flagranza dei reati rubricati è stata ristretta presso le camere di sicurezza in dotazione all’Arma, in attesa di essere sottoposto al Giudizio per Direttissima.
Entrambi i militari dell’Arma hanno riportato delle lesioni, mentre il soggetto ritenuto responsabile della vicenda non ha avuto alcuna conseguenza.

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