Il motociclista non si ferma all’alt e fugge

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CORIGLIANO-ROSSANO - Grave episodio di resistenza a pubblico ufficiale nelle ultime ore a Corigliano-Rossano. Durante un ordinario controllo stradale, il conducente di una moto non ha rispettato l'alt imposto dai militari e, invece di arrestare la marcia, ha accelerato bruscamente travolgendo i due carabinieri per poi darsi alla fuga. Secondo quanto ricostruito il gesto sarebbe stato intenzionale.

Bnl

I militari coinvolti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Le loro condizioni, pur serie, non destano preoccupazioni per la vita.
Sull'episodio è intervenuto il SIM Carabinieri, il principale sindacato dell’Arma, che ha espresso «vicinanza e solidarietà ai colleghi e alle loro famiglie», definendo il gesto «grave, irresponsabile e inaccettabile». Il sindacato ha sottolineato come episodi simili rappresentino un allarme sul crescente fenomeno di aggressività e mancanza di rispetto verso le forze dell’ordine.
Il SIM ha inoltre annunciato di essersi attivato per garantire supporto umano, legale e sindacale ai militari coinvolti, condannando con fermezza condotte che mettono a rischio chi opera quotidianamente per la sicurezza dei cittadini.
Antonio Aprile, Segretario Generale Nazionale Aggiunto del SIM Carabinieri, ha lanciato un appello per misure legislative immediate: «Non è più rinviabile un’azione forte e concreta da parte del Governo per introdurre e rendere effettivo il reato di fuga. Solo così si potrà incidere su comportamenti criminali che mettono a rischio la vita degli operatori in divisa e contrastare chi considera l’investimento delle Forze dell’Ordine come una via di fuga».

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