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La proposta del movimento per ricordarlo a Cassano

CASSANO ALL'IONIO - «La storia di Manuel Giacinto e di suo padre, il maestro Enzo Casella, racconta un legame unico, fatto di amore, resilienza e musica. Nei giorni trascorsi accanto a lui, tra l’ospedale ed il silenzio delle apparecchiature, il papà Enzo ha trovato nella musica un linguaggio capace di dire ciò che le parole non riescono a esprimere». 

È quanto si legge in una nota diffusa dal Coordinamento del Movimento ArticoloVentuno, che continua: «Con una tastiera e un registratore ha trasformato il dolore in note che parlano di speranza, memoria e di un legame che va oltre il tempo e l’assenza, con la sola volontà di custodire la memoria del suo figlioletto e fare della loro storia una fonte di forza per chiunque sia chiamato ad affrontare il dolore con coraggio. Vogliamo che anche la città di Cassano si stringa attorno a questa memoria, con la preghiera, l’affetto e gesti concreti. Con rispetto ed in punta di piedi, consapevoli che il dolore non si espone ma si accompagna, proponiamo un gesto semplice e condiviso di memoria e responsabilità collettiva. Per questo, nella mattinata di oggi abbiamo protocollato una richiesta all’Amministrazione Comunale affinché il Comune di Cassano istituisca una borsa di studio in memoria di Manuel Giacinto Casella, dedicata ai ragazzi e alle ragazze della città. Un’iniziativa che permetta alla luce del piccolo Manuel Giacinto di continuare a illuminare il cammino dei giovani, trasformando il ricordo in speranza, impegno e futuro. Questa azione non rappresenterebbe soltanto un riconoscimento accademico o artistico, ma un autentico insegnamento di vita per le nuove generazioni: un messaggio di speranza, coraggio e solidarietà che l’intera comunità potrà fare proprio. Attraverso la sua memoria, i giovani potranno riflettere sul valore dell’amore, della resilienza e della responsabilità verso il prossimo, mentre la città si farebbe portatrice di un monito civile e morale, capace di tradursi in vicinanza e partecipazione concrete. Così, attraverso la musica, la memoria e la solidarietà, Manuel Giacinto continuerà a vivere negli occhi, nei cuori e nelle mani di chi saprà accogliere e custodire la sua storia, nella terra di suo padre».

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