COSENZA - Il confronto avviato dal centrosinistra in vista delle prossime elezioni della Provincia di Cosenza segna un passaggio politico tutt’altro che formale. In gioco non c’è soltanto la guida di un ente spesso considerato marginale, ma la definizione di una visione complessiva di governo del territorio, capace di incidere su infrastrutture, servizi essenziali e supporto ai Comuni, in particolare quelli delle aree interne.
È su questo terreno che si inserisce l’intervento del segretario cittadino del Partito Democratico di Corigliano-Rossano, Franco Madeo, che richiama tutte le forze progressiste a una scelta di responsabilità e di metodo. La Provincia, sottolinea Madeo, non può essere ridotta a un passaggio burocratico o a un accordo tra pochi, ma deve tornare a essere uno snodo strategico per la programmazione e la coesione territoriale, dopo anni segnati da difficoltà gestionali e da una progressiva perdita di centralità.
Il riferimento alla stagione di governo del centrosinistra alla Provincia di Cosenza non è casuale. Madeo rivendica una tradizione amministrativa fondata su competenza ed efficienza, indicando la necessità di ripartire da quell’esperienza, aggiornata però alle sfide attuali: infrastrutture, mobilità, servizi, equilibrio tra costa e aree interne.
In questo scenario assume un peso politico specifico la Sibaritide e, soprattutto, la nascita di Corigliano-Rossano, frutto della fusione e oggi terza città della Calabria. Una realtà urbana più strutturata che, secondo il segretario Pd, può e deve contribuire a un progetto di governo provinciale più equilibrato e rappresentativo, senza automatismi ma con la consapevolezza del ruolo oggettivo che una grande città esprime negli equilibri territoriali.
Madeo pone però un nodo politico chiaro: il coinvolgimento reale del Partito Democratico, a partire proprio da Corigliano-Rossano, non può essere aggirato. Il metodo di costruzione delle candidature e delle alleanze diventa parte integrante della credibilità del progetto. Riproporre schemi chiusi o decisioni ristrette, avverte, significherebbe ripetere errori già pagati a caro prezzo, come accaduto alle elezioni regionali, dove la mancanza di un coinvolgimento largo e preventivo dei territori ha prodotto una sconfitta che dovrebbe fare scuola.
Da qui l’appello a un percorso fondato su collegialità, partecipazione e spirito di squadra, capace di valorizzare amministratori locali, circoli e classi dirigenti diffuse, evitando personalismi e scorciatoie. Le elezioni provinciali, in questa lettura, diventano un banco di prova per ricostruire un centrosinistra credibile e radicato.
Sul piano programmatico, Madeo individua nella Provincia un attore chiave per la costruzione di un sistema infrastrutturale e logistico moderno, in grado di connettere in maniera più efficace l’area centrale con le coste jonica e tirrenica, sostenendo sviluppo, mobilità e coesione sociale.
È in questo quadro che l’esperienza amministrativa di Corigliano-Rossano, guidata dal centrosinistra e dal sindaco Flavio Stasi, viene indicata come una risorsa per l’intero progetto provinciale: non un’investitura preventiva, ma un contributo politico e amministrativo che non può essere ignorato.
«Alla Provincia di Cosenza -conclude Madeo- serve oggi un nuovo dinamismo istituzionale, una visione inclusiva e moderna, capace di essere vicina ai territori e all’altezza delle grandi sfide dello sviluppo». Una sfida alla quale, assicura, il Partito Democratico di Corigliano-Rossano è pronto a dare il proprio contributo, in vista di una competizione provinciale che si annuncia decisiva per gli equilibri futuri della più grande provincia calabrese.
Fonte: Il Gazzettino Ionico
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