CASTROVILLARI - «Il cibo può e deve diventare momento di confronto per immaginare un futuro possibile nel quale ciascuno di noi si senta corresponsabile del cambiamento e custode della biodiversità». È quanto dichiara la sindaca di Castrovillari, prof.ssa Anna De Gaio, che in una nota diffusa traccia un bilancio della partecipazione a Terra Madre, l'evento internazionale di Slow Food svoltosi a Torino.
«Torno da Terra Madre -si legge nel documento-, l'evento internazionale di Slow Food, con la bellezza negli occhi per aver visto un mondo di contadini, casari, pescatori, vignaioli, coltivatori di ogni generazione e di ogni parte del mondo che ha a cuore il pianeta e ha voglia di custodirlo partendo dalla terra.
Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di accompagnare a Torino i produttori della Cipolla Bianca di Castrovillari, al suo primo debutto ufficiale nell'evento internazionale dell'associazione fondata 40 ani fa da Carlo Petrini, e vedere nei loro occhi l'orgoglio dell'appartenenza alla grande famiglia Slow Food ma anche alla città della quale sono diventati ambasciatori attraverso questa identità alimentare che è andata letteralmente a ruba nel mercato di Via Roma al quale hanno preso parte insieme ad altri 80 produttori calabresi che hanno aderito alla collettiva della Regione Calabria.
E ancora nel padiglione in piazza San Carlo, il salotto dei torinesi nel cuore della città piemontese, il Dipartimento Agricoltura, l'Arsac, i 13 Gal calabresi e Slow Food Calabria, sono state raccontate storie di territorio e agroalimentare nelle quali la Cipolla Bianca è stata più volte protagonista, scelta dai cuochi dell'alleanza per le sue qualità e la storia che rappresenta.
Torno da questa partecipazione con la certezza che si deve perseguire su questa linea di racconto e valorizzazione della Cipolla Bianca di Castrovillari attraverso nuove progettualità ed eventi che coinvolgano i produttori che con coraggio e passione hanno scelto di custodire questa produzione e renderla un grande attrattore per la nostra città, e un modello di economia sostenibile che si consolida anno dopo anno.
Ringrazio la Regione Calabria e l'assessore all'Agricoltura, l'Arsac, il Gal Pollino e Slow Food Calabria per aver contribuito a vario titolo alla crescita di questa esperienza produttiva che ha radici profonde e una visione moderna che sa preservare la tradizione, ma sa essere sguardo verso il futuro possibile che, anche attraverso il cibo, possiamo e dobbiamo immaginare e costruire insieme».
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