Controlli e sicurezza al centro dell'intervento

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COSENZA - (Comunicato stampa della  FAI CISL di Cosenza  )La FAI CISL di Cosenza esprime profondo dolore e cordoglio per la tragica scomparsa dei quattro braccianti agricoli, tutti di nazionalità pakistana e residenti a Corigliano, che hanno perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sulla strada statale 598, in Basilicata, mentre rientravano da una giornata di lavoro nei campi.

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Ancora una volta, la vita di lavoratori agricoli si spezza lungo le strade del ritorno, dopo ore di fatica e sacrificio. Dieci persone stipate in un’auto omologata per sette, costrette ogni giorno a percorrere oltre 170 chilometri per raggiungere il luogo di lavoro: questo è il volto concreto dello sfruttamento che come organizzazione sindacale denunciamo da anni. Non possiamo continuare a parlare di fatalità. Le cause di tragedie come questa sono nella mancanza di controlli, nella carenza di sicurezza e nella debolezza di un sistema che troppo spesso chiude gli occhi davanti alle condizioni in cui si trovano a operare tanti braccianti agricoli, italiani e stranieri. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, non un principio astratto. Servono ispezioni costanti da parte delle istituzioni preposte, un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e un’azione concreta contro ogni forma di sfruttamento e caporalato. Nessun lavoratore dovrebbe rischiare la vita per guadagnarsi da vivere. Per questo, come FAI CISL Cosenza riteniamo necessario avviare da subito la Cabina di Regia per il Lavoro Agricolo di Qualità, uno strumento fondamentale per coordinare istituzioni, parti sociali e forze dell’ordine, al fine di garantire condizioni di lavoro dignitose, trasparenti e sicure in tutta la filiera agricola. In questa direzione si inserisce anche la campagna nazionale della nostra Federazione, “FAI di più… Sicurezza”, promossa per diffondere una vera cultura della prevenzione e sensibilizzare lavoratori, imprese e istituzioni sull’importanza di investire ogni giorno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Continueremo a chiedere con forza che il lavoro agricolo venga rispettato e tutelato, in ogni sua forma, perché dietro ogni numero ci sono volti, storie e famiglie spezzate da un sistema che va profondamente cambiato.

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