Campagna anti incendio 2026 home alta

l'Accademia della Crusca dice sì

È balzata agli onori della cronaca l'accettazione, da parte dell'Accademia della Crusca, del nuovo termine inventato da un bimbo delle scuole elementari di Copparo, in provincia di Ferrara. “Petaloso” da oggi, infatti, potrebbe entrar a far parte delle parole del nostro dizionario, se inizia a diventare di uso comune, con tanto di compiacimento e congratulazioni per il piccolo Matteo, che in poco tempo è divenuto famoso in tutto lo Stivale. Il tutto è nato da un lavoro fatto in classe, una terza elementare, sugli aggettivi. La maestra nella sua lezione racconta come il piccolo studente abbia utilizzato l'aggettivo “petaloso” per descrivere un fiore. Incuriosita e divertita dal nuovo termine, l'insegnante ha scritto alla Crusca che ha risposto per mezzo della redazione di Consulenza linguistica che “la parola inventata è ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”.

Bnl

Per fare alcuni esempi, infatti, si pensi alla parola “peloso” formata da pelo + oso o “coraggioso” formata da coraggio + oso.
«La tua parola è bella e chiara -scrive la Crusca spiegando come una parola può entrare nel vocabolario- e bisogna che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano». La cosa non è rimasta nascosta, tant'è che su Twitter è scoppiata la mobilitazione con l'hashtag #petaloso che in poco tempo è stato condiviso anche dal primo ministro Matteo Renzi, il quale ha fatto i complimenti al piccolo Matteo.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Il diritto di fermarsi non è il diritto di arrendersi

Mettiamoci d'accordo su una cosa, prima di tutto il resto, perché senza questa precisazione il discorso diventa volgare. La depressione è una malattia. Non è debolezza, non è pigrizia, non è capriccio. Chi c'è dentro non “si lascia andare”,...

Controcorrente

Nuova legge elettorale: rischio Vannacci

Dopo la scivolata della maggioranza parlamentare di martedì scorso, andata sotto con 187 voti a favore e 188 voti contrari in relazione all’emendamento sulle preferenze, la Camera ha approvato in prima lettura la proposta di riforma della legge...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una storia di whisky, tabacco e canzoni

Gusto e Benessere

Insalata di riso venere uova e fagiolini

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar