• Sabato 22 novembre l’incontro guidato dall’arcivescovo Aloise

    Assemblea di inizio anno Pastorale a Co-Ro

    CORIGLIANO-ROSSANO -Sabato 22 novembre 2025, a partire dalle ore 15:30, si terrà, nei locali della parrocchia di San Giovanni XXIII in Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano, l’Assemblea Diocesana di inizio anno Pastorale.

  • Trafugata la teca con l'Ostia Magna

    Furto sacrilego nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo

    SPEZZANO ALBANESE -Grave atto sacrilego oggi nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Spezzano Albanese, proprio mentre la comunità arbëreshe si preparava alla celebrazione della Madonna del Soccorso. Ignoti, presumibilmente intorno alle ore 13:00, si sono introdotti nel luogo di culto, forzando il tabernacolo e sottraendo la teca contenente l’Ostia Magna destinata all’Adorazione Eucaristica.

  • Invito all’ascolto e vicinanza alle comunità colpite dal Crati

    Quaresima 2026, il messaggio di mons. Aloise alla diocesi

    CORIGLIANO-ROSSANO - «Cari fratelli e sorelle della nostra Chiesa diocesana, con il cuore colmo di speranza iniziamo il cammino della Quaresima, guidati dal messaggio che il Santo Padre Papa Leone XIV ci ha consegnato: “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione”».

  • Il vescovo auspica una pace concreta e condivisa

    Savino celebra il primo anno di Papa Leone XIV

    CASSANO ALL'IONIO - «Un anno fa, affacciandosi alla Loggia delle Benedizioni, Papa Leone XIV consegnò alla Chiesa e al mondo parole che non erano soltanto un soffio di benedizione, ma una vera indicazione di cammino: la pace del Cristo Risorto come pace “disarmata” e “disarmante”. In quelle due espressioni è custodita una sapienza evangelica di straordinaria forza: disarmata, perché non nasce dalla potenza, dal dominio, dalla contrapposizione; disarmante, perché libera il cuore dalla paura, spegne la logica del nemico, apre varchi di fraternità là dove sembrano prevalere diffidenza, conflitto e indifferenza». 

L'Editoriale

Non chiederò scusa per essere viva

Esiste una grammatica antica del sopravvivere, e impone alla vittima un debito. Chi scampa deve giustificarsi di essere ancora qui, deve abbassare la voce, deve rendersi piccolo per non disturbare chi sta peggio o chi non ce l'ha fatta.

Controcorrente

La strage che non cambierà nulla

Della strage dei braccianti di Amendolara, se non per ragioni meramente di cronaca giudiziaria e “gossip mediatico”, dopo i funerali, già, non se ne riparlerà più.All’indignazione del momento, allo sconcerto dell’opinione pubblica per la inaudita...

Lettere alla Redazione

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