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SPEZZANO ALBANESE - A sette mesi circa dalle prossime elezioni amministrative locali per il rinnovo della carica di Sindaco e dei componenti del Consiglio Comunale, la campagna elettorale paesana non decolla, rimanendo, allo stato, tutto vago ed incerto.
In questo momento “l'attesa” pare il termine più indicato per raffigurare l'attuale quadro politico spezzanese.

In effetti, la maggioranza amministrativa, che sicuramente procederà in continuità con la precedente esperienza, tuttavia, ancora non ha sciolto la matassa della candidatura a Sindaco, in attesa, ancora, dell'eventuale approvazione della legge che concede la possibilità del terzo mandato a primo cittadino. Atteso che alla Commissione Affari Costituzionali del Senato è stato presentato, dal senatore Meinhard Durnwalder (Südtiroler Volkspartei), l'emendamento (art. 8 bis) al ddl n.57 (reintroduzione elezione diretta dei presidenti delle province), affinché i sindaci (comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti) possono ricandidarsi per più di due mandati. In alternativa al dott. Ferdinando Nociti (in caso di mancata approvazione del predetto emendamento) si dovrebbe puntare ad una candidatura interna alla compagine amministrativa, la quale sta valutando le due opzioni concorrenti in campo i cui criteri si ispirano al concetto di “Garanzia di competenza” e “ novità nella continuità”.
Di conseguenza, la composizione della lista dovrebbe basarsi sull'attuale squadra amministrativa, ad eccezione di qualche necessario ritocco, dovuto prevedibilmente all'allargamento della maggioranza, nonché ad eventuali defezioni di qualche consigliere comunale (o assessore) non più in linea, oltre all'assenza in lista dell'attuale Sindaco nell'ipotesi di non candidabilità a primo cittadino.
Ulteriore elemento di incertezza sulle scelte della maggioranza sono legate, altresì, alla probabile operazione di trasloco del Gruppo del Sindaco (maggioritario all'interno del Partito Democratico) verso posizioni politiche più moderate di area governativa i cui tempi e modalità però sono ancora al vaglio, oltre che gli effetti che potrebbe sortire sia sul quadro generale che sulla maggioranza stessa.
Altrettanto in attesa resta il campo avverso, il quale tergiversa, ancora, aspettando (o sperando) la scesa in campo di una importante e prestigiosa personalità della comunità, unica figura, al momento, in grado realisticamente di giocarsi alla pari la competizione del maggio prossimo, a condizione che l'opposizione (ora del tutto disunita) almeno non si avventuri in illusorie competizioni solitarie.
Nel frattempo, pare certo che Civicas non parteciperà alla prossima campagna elettorale, attesa la “trasformazione” di essa da movimento politico locale a neo-associazione socio-culturale, per come deciso nelle scorse settimane, dopo una sofferta riunione.
Tale situazione di stallo non può che preoccupare, essendo un segno evidente di una comunità i cui meccanismi politici esprimono, purtroppo, delle criticità che potrebbero alterare il gioco democratico.
Che Dio ce la mandi Buona!

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