Campagna anti incendio 2026 home alta

anna de blasiIl 25 Aprile non è solo una data del calendario. Non è un giorno di festa e scuole chiuse, e negozi a discrezione personale. Non è una giornata storica, è la nostra storia. L’essenza di ciò che siamo e viviamo. E mi trovo d’accordo con il Presidente della Repubblica, Mattarella: è la giornata dei bambini, perché essi sono il nostro futuro e non esiste futuro che non contempli il passato. Siamo tutti figli di quel 25 Aprile di settanta anni fa.

Bnl

Ginevra prima di essere mia figlia è figlia di quei partigiani che ci liberarono dal Fascismo. Perché se lei studierà, se lei vivrà in una democrazia, se pur imperfetta e con tutte le sue contraddizioni, lo deve a quei partigiani, prima che a me e al padre. Il 25 Aprile non è una giornata commemorativa, in un paese veramente civile ogni giorno dovrebbe essere 25 Aprile. Siamo tutti debitori di chi morendo per noi ha cambiato la storia di un paese, rendendo tutte le nostre vite migliori. Dovremmo ricordarcene più spesso. Dovremmo ricordarlo di fronte ai nuovi sbarchi, alle morti che avvengono nel Mediterraneo, dovremmo ricordarlo quando festeggiamo il 25 Aprile e poi difatti lo rinneghiamo facendo uscire il peggio di noi, non considerando i migranti come esseri umani, ma come nemici, problemi, senza renderci conto che siamo stati noi a privare quei popoli di tutti i loro diritti, e qualcosa gli dobbiamo: siamo debitori nei loro confronti. Non è solo solidarietà o umanità ,ma giustizia sociale. Oltre che accoglienza sintomatica di un paese civile e democratico, quella stessa democrazia per la quale donne e uomini lottarono e morirono settanta anni fa. Ricordiamocelo un po’ più spesso. Ricordiamocelo sempre, se vogliamo dare onore ai partigiani, se vogliamo essere credibili agli occhi dei nostri figli. Buona esistenza, e buona resistenza a tutti.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Il diritto di fermarsi non è il diritto di arrendersi

Mettiamoci d'accordo su una cosa, prima di tutto il resto, perché senza questa precisazione il discorso diventa volgare. La depressione è una malattia. Non è debolezza, non è pigrizia, non è capriccio. Chi c'è dentro non “si lascia andare”,...

Controcorrente

Nuova legge elettorale: rischio Vannacci

Dopo la scivolata della maggioranza parlamentare di martedì scorso, andata sotto con 187 voti a favore e 188 voti contrari in relazione all’emendamento sulle preferenze, la Camera ha approvato in prima lettura la proposta di riforma della legge...

Pillole di pediatria

Ictus in età pediatrica: l’attenzione ai sintomi è decisiva

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una storia di whisky, tabacco e canzoni

Gusto e Benessere

Insalata di riso venere uova e fagiolini

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar