Il sindaco di Santa Caterina Albanese chiarisce la posizione del Comune

Navanteri

SANTA CATERINA ALBANESE - Dopo la sentenza con cui il Tar Calabria ha accolto il ricorso dell’impresa esclusa dalla gara per il servizio rifiuti nel Comune di Santa Caterina Albanese, annullando gli atti dell’ente e disponendo la riammissione della società alla procedura, interviene il sindaco, Davide Bufano, per chiarire la posizione dell’amministrazione e replicare alle ricostruzioni emerse sulla vicenda.

Bnl

«Relativamente ai rumors che ruotano intorno alla vicenda giudiziaria-amministrativa afferente la questione relativa alla procedura impugnata da TRC SERVIZI dinnanzi agli organi della giustizia amministrativa vale la pena evidenziare quanto segue.
Preliminarmente è d’uopo evidenziare -ha dichiarato Bufano- che il ricorso al Tar proposto ha ad oggetto procedure amministrative contestate sotto il profilo tecnico. Non si discorre di alcuna responsabilità a nessun titolo né degli Amministratori né degli Uffici. D’altronde, i giudizi per responsabilità si attivano dinnanzi le sedi contabili o penali e per tipologie di circostanze specifiche e differenti da mere contestazioni procedurali.
Pertanto, la strumentalizzazione sul tema non coglie nel segno ed è frutto di osservazioni prive di fondamento fattuale e giuridico nonché frutto di superficialità e poca avvedutezza.
Ovvero l’ANAC l’autorità Nazionale Anticorruzione con Delibera n.15 del 14 gennaio 2025 dichiara quando segue: “la mancata indicazione nell’ambito dell’offerta economica dei costi per la manodopera e per la sicurezza aziendale determina l’esclusione dalla gara ai sensi dell’art. 108, comma 9 del D.lgs. n. 36/2023”. Tali sanzioni si devono ritenere automaticamente applicabili anche qualora la piattaforma telematica utilizzata per la gestione della gara non preveda la possibilità di indicarle all’interno del modulo relativo all’offerta economica e ciò perché il concorrente, stante l’inderogabile obbligo di legge, ha comunque l’onere di informarsi presso la Stazione Unica appaltante riguardo alle modalità attraverso le quali la stessa ammetta l’indicazione di tali costi al di fuori del suddetto modulo telematico.
Per altro verso -conclude il primo cittadino-, l’Ente ha deciso di Appellare la Sentenza esercitando normalmente le facoltà difensive riconosciute dalla Costituzione. Qualora il Consiglio di Stato dovesse confermare le posizioni del Tar, l’Amministrazione adotterà ogni atto conformativo a definizione del giudizio senza remore».

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