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Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti ha partecipato alla messa celebrata da don Pino Straface

SPEZZANO ALBANESE - Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, ha fatto visita questa mattina al Santuario della Madonna delle Grazie di Spezzano Albanese. L’incontro, organizzato dal parroco della comunità arbëreshe, don Pino Straface, in collaborazione con la nostra testata giornalistica, ha visto la partecipazione dei professionisti dell’informazione, tra cui il presidente del Circolo della Stampa “Pollino Sibaritide”, Mario Alvaro, e il corrispondente del Quotidiano della Calabria, Francesco Cassiano.

Durante la messa, don Pino ha dedicato l'omelia all’importanza della comunicazione, soffermandosi sulla responsabilità dei giornalisti. Ha paragonato questo ruolo al messaggio evangelico di Gesù, “capace di trasmettere la verità con perseveranza, nonostante l’incredulità di molti”. «Il compito di chi comunica -ha detto- è di testimoniare la possibilità di vivere secondo valori autentici, superando ostacoli e pregiudizi, così come Gesù ha fatto nel suo ministero. La comunicazione -ha ribadito- deve essere strumento di verità, speranza e cambiamento. Il bene non può mai essere sopraffatto dal male». A margine della celebrazione, il presidente Soluri ha espresso il suo apprezzamento per il Santuario: «È un luogo molto particolare, con una storia significativa. Inoltre, il fatto che sia stato inserito tra le chiese giubilari rappresenta un elemento distintivo. Non sono molti, infatti, i santuari in Calabria che hanno ottenuto questo imprimatur. Quella di oggi è stata un’occasione importante per conoscere e valorizzare al meglio questo luogo di culto». Sul tema della comunicazione nel 2025, il presidente ha dichiarato: «C’è un’evoluzione tecnologica che, come ogni innovazione, offre opportunità ma anche sfide. L’intelligenza artificiale è uno di quei passaggi epocali che rischiano, in qualche modo, di far avvizzire la funzione dell’uomo. Ma così non deve essere, perché l’essere umano ha una particolarità, a mio avviso, irraggiungibile. Mi riferisco alla capacità di pensare, di compiere scelte basate sulla propria esperienza, sensibilità, cultura e religiosità. L’intelligenza artificiale, certamente, potrà offrire supporto in vari ambiti, ma non potrà mai rimpiazzare la capacità umana di prendere decisioni ed approfondire tematiche che appartengono esclusivamente a chi possiede un’intelligenza non artificiale». Al termine dell’evento, i presenti hanno avuto modo di effettuare un giro turistico all’interno del santuario. L’incontro si è concluso con il presupposto di programmare un prossimo appuntamento, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente questo luogo.

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