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La lettera della madre a tre mesi dalla sua scomparsa

SAN LORENZO DEL VALLO - Ci sono vite che non si misurano dal numero degli anni, ma dall'intensità con cui vengono vissute e dall'impronta che lasciano: la vita di Gaetano Aita, che oggi avrebbe compiuto ventidue anni, è sicuramente una di esse.

Elencare ogni sua opera o tutti i traguardi da lui raggiunti sarebbe impossibile. In un passaggio terreno così breve, Gaetano ha racchiuso un numero di esperienze e di traguardi straordinario. La sua vita era scandita dal lavoro nel panificio di famiglia nel cuore di Fedula, e dalle sue passioni più grandi. Su tutte, quella per la musica, con la sua imponente voce da tenore lirico: dall'album 'Una voce dal cuore', fino agli inediti registrati e non ancora pubblicati, passando per la partecipazione a diversi talent musicali. Gaetano era anche Presidente del Caffè Letterario Federiciano di San Lorenzo, ruolo che la società ha voluto mantenere a suo nome per proseguire nel solco da lui tracciato. A testimoniare la grandezza del suo passaggio restano il riconoscimento del prestigioso Giffoni Festival, gli eventi culturali e musicali in suo onore in fase di organizzazione anche al di fuori della Calabria e l'intitolazione del motoraduno estivo ad agosto da parte del Moto Club di San Lorenzo del Vallo, di cui faceva attivamente parte. Insieme ai suoi genitori, Gaetano ha anche fatto parte del comitato festa di Fedula, organizzando le celebrazioni civili e religiose in onore della Madonna di Fatima. I suoi sogni erano sia il percorso da portare avanti nel canto, sia dirigere insieme al fratello Vincenzo l'attività di famiglia. Di seguito la lettera scritta dalla sua mamma, nel giorno del suo ventiduesimo compleanno: «Gaetano, amore mio, anima grande della mamma, gigante mio buono. Oggi avresti compiuto ventidue anni, avrei voluto augurarti ancora tante cose belle per la vita. Ma la realtà è che ci hai lasciati già da più di 3 mesi: il 16 giugno ti sei addormentato per sempre. Hai lasciato questo mondo pesante e caotico per svegliarti al cospetto di Dio, là dove ci sono luce eterna, leggerezza e gloria. La tua assenza ha cambiato le nostre vite e ha spezzato il cuore dei tuoi nonni, che vivevano della forza e dell'affetto che gli mostravi ogni giorno. Il mondo ha un altro aspetto, ma tu vivi per sempre nei nostri cuori, nei nostri gesti, nel nostro quotidiano, nelle nostre lacrime e nel nostro sorriso. Porteremo in noi e con noi, sempre, i tuoi abbracci, i tuoi baci, la tua forza, la tua ironia, la tua creatività, la tua bontà d'animo, la tua arte, i tuoi sorrisi e la tua grande simpatia. In casa c'è un silenzio assordante: non c'è musica, ci sono solo i tuoi strumenti spenti. La tua luce meravigliosa e il tuo bellissimo essere non smetteranno mai di esistere. Rimarrai sempre il nostro dono prezioso. Mamma, Papà, Vincenzo e Maria ti amano all'infinito».

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