SPEZZANO ALBANESE - Prosegue la protesta degli agricoltori che, da questa mattina, mercoledì 30 settembre, stanno presidiando la rotonda all'incrocio tra la SP 241 e la SS 283, nel territorio di Spezzano Albanese, in attesa di riscontri sulle questioni sollevate nei giorni scorsi.
La mobilitazione sta provocando ripercussioni sulla viabilità, con le quattro uscite della rotonda bloccate dai manifestanti e la conseguente interruzione della circolazione veicolare.
Al presidio hanno preso parte coltivatori diretti, imprenditori e lavoratori del comparto, arrivati anche con diversi mezzi agricoli. Sul posto sono presenti le forze dell'ordine per seguire lo svolgimento della manifestazione. Tra i partecipanti anche alcuni esponenti politici del comune arbëresh, tra cui il sindaco Ferdinando Nociti, l'assessore Giuseppe Muià e il consigliere delegato all'agricoltura Francesco Viceconte.
A promuovere la mobilitazione è il MTA - Movimento Terra e Agricoltura, che tra i principali aspetti critici ha indicato «l'aumento del costo del carburante, la vendita sottocosto dei prodotti agricoli e i danni provocati dalla fauna selvatica».
Il presidio di oggi fa seguito alla protesta dei giorni scorsi nell’area dello svincolo Firmo-Sibari, dove gli agricoltori erano scesi in strada con mezzi e striscioni per richiamare l'attenzione sulle difficoltà economiche che stanno interessando il settore.
Emblematico lo slogan: «Bruciate i nostri guadagni nei serbatoi», che indica come a pesare sulla protesta sia soprattutto il costo del carburante. Stando ai dati riportati dai manifestanti, il gasolio agricolo sarebbe passato da circa 0,88 euro al litro nel settembre 2025 a oltre 1,65 euro nel settembre 2026, mentre quello per autotrazione è salito da 1,63 a oltre 2,20 euro al litro.
Costi che, secondo gli agricoltori, «incidono pesantemente sui bilanci delle aziende, insieme ai bassi prezzi riconosciuti ai produttori e ai danni causati dalla fauna selvatica». Il presidio nel territorio arbëresh dovrebbe proseguire anche nella giornata di domani.
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