La 49enne deceduta a Germaneto dopo 20 giorni di agonia

SPEZZANO ALBANESE – L'estremo saluto ad Evelyne Buscemi è stato dato oggi alle 15.00 presso la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Spezzano Albanese. Una folla infinita, infatti, ha partecipato alle esequie celebrate dal parroco spezzanese, don Pino Straface, e concelebrata da don Luigi Lavia, don Marco Fazio, don Cesare De Rosis (parroco a Bisignano) e don Vincenzo Miceli (parroco a San Lorenzo del Vallo).

Bnl

Il feretro è giunto nella cittadina arbëreshe intorno alle ore 12 dall'ospedale Policlinico di Germaneto dove il corpo era rimasto dopo la morte, avvenuta lo scorso venerdì 19 gennaio intorno a mezzogiorno, per permettere ai medici di eseguire l'autopsia. Questa, predisposta dalla Procura di Catanzaro, si è resa necessaria a seguito della denuncia presentata dai familiari dopo il decesso per comprendere cosa sia accaduto nei terribili giorni che hanno visto la sventurata giovane mamma, di 49 anni, combattere contro un malessere che non trovava rimedio. Infatti, qualche giorno prima di Natale la 49enne accusava problemi respiratori di tipo influenzale che non passavano. Il 28 il marito decide di trasportarla in Pronto Soccorso a Castrovillari dove, dopo le prime valutazioni, si decide di ricoverarla. Nel nosocomio del Pollino la situazione, però, anziché migliorare pare peggiori, tanto da arrivare a decidere di sedarla e trasferirla in elisoccorso, domenica 31 dicembre mattina, presso l'ospedale di Germaneto. Qui le rilevazioni dei medici facevano emergere che la capacità respiratoria della paziente era scesa al 40%, un valore praticamente incompatibile con la vita. Si decide, quindi, di agire con una terapia antivirale che però, dopo 20 giorni di agonia, non riesce a ristabilire le cose, lasciando nello sconforto e nella disperazione il marito, la figlia quindicenne, la mamma, il papà, le sorelle e tutta la comunità intera.
Ieri mattina è stato eseguito l'esame autoptico, mentre tre sono i medici al momento indagati, tutti in servizio presso l'ospedale di Castrovillari.
Come detto, una folla enorme ha accompagnato Evelyne nel suo ultimo viaggio. Brillante avvocato prima, da qualche anno aveva deciso di intraprendere la carriera dell'insegnamento riuscendo, con orgoglio e determinazione, a trovare il suo posto fra i bambini della scuola di Cassano allo Ionio. Piena di vita e di iniziative, amava la musica e condividere il tempo con la famiglia e gli amici, portando con sé sempre una carica smisurata di allegria.
Nella sua omelia, infatti, don Straface ha ricordato la figura della 49enne invitando i presenti a fare proprie “le lacrime per Evelyne in questa messa di Pasqua”. Lo stesso ha ricordato la riscoperta del gusto della preghiera per la comunità che, nei giorni della malattia, si è incontrata più volte per “sperimentare la bellezza del pregare insieme”. «Abbandoniamoci nelle mani del Signore -ha aggiunto- affinché Evelyne ci consegni la preghiera come fonte di vita». E nel ricordare lo spirito di una persona sempre aperta agli altri, il parroco ha salutato: «Grazie Evelyne. Il tuo ricordo per tutti noi è una benedizione».
Diverse, infine, sono state le testimonianze piene di commozione lette. Fa' buon viaggio Evelyne. Il tuo sorriso e la tua voglia di vivere resteranno sempre con noi...

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