Il sindaco interviene sulla carenza dell'acqua

SPEZZANO ALBANESE - Durante la conferenza stampa convocata nei giorni scorsi per fare il punto sulla vicenda delle terme, il sindaco di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti, ha affrontato anche i problemi idrici che hanno colpito alcune zone del territorio comunale nelle ultime settimane.

«Questo è un paese -ha detto il primo cittadino- che storicamente ha sempre avuto problemi con l’acqua, anche d’inverno. Ricordo una crisi gravissima nell’agosto 2017, tanto che dovetti rientrare precipitosamente da Roma per gestire l’emergenza». Proprio da quella esperienza nacque l’idea, condivisa con altri sindaci del comprensorio, di spingere Sorical a realizzare un’area pozzi nel territorio comunale, che «ha salvato la situazione fino a circa un mese fa». Le difficoltà recenti, secondo quanto riferito dal sindaco, sarebbero dovute in parte a una riduzione della portata idrica da parte della Sorical, e in parte alla particolare conformazione geografica di Spezzano. «Ci hanno detto -ha spiegato- che le falde acquifere non garantivano più l’acqua sufficiente per i quattro comuni serviti, e quindi anche Spezzano ha ricevuto meno acqua nel serbatoio comunale». Una riduzione che, in un paese con un impianto distributivo articolato, ha creato disagi a macchia di leopardo. «Le case della via Nazionale, ad esempio, non hanno mai avuto problemi -ha precisato- ma altre zone sì».

A incidere è anche la distribuzione differenziata tra “la parte alta della parte alta” e “la parte alta della parte bassa” del paese, che soffrono di più quando la pressione dell’acqua non è sufficiente. «In quelle aree -ha detto ancora- l’acqua fatica ad arrivare quando la portata è ridotta. Ma si tratta comunque di una percentuale limitata di popolazione». La fonte principale d’approvvigionamento resta Saracena, ma «l’area pozzi realizzata nel nostro territorio -ha ricordato- ci ha permesso di evitare disastri peggiori». Dopo alcuni giorni di difficoltà, anche per via di guasti sulla rete Sorical, la situazione sembrerebbe essere rientrata. «Oggi i tecnici mi dicono che tutto è tornato alla normalità -ha assicurato- salvo nuove complicazioni. Domenica sono stato costantemente al telefono con i nostri addetti all’acquedotto. Parlare è facile, ma gestire un'emergenza richiede presenza e organizzazione».
Il sindaco ha anche commentato il futuro passaggio della gestione idrica alla Sorical, previsto per dicembre 2026. «Come sindaco -ha detto ironicamente- potrei esserne felice: avrò un pensiero in meno. Ma sarà poi il cittadino a confrontarsi direttamente col gestore. Vedremo se si dirà “funziona meglio così” o se si rimpiangerà la gestione comunale. Io mi auguro la prima».

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