COSENZA - Importanti novità segnano una svolta per il completamento dei lavori lungo la strada Cosenza–Sibari, nel tratto tra lo svincolo A3 di Tarsia e la SS 106 bis. Come confermato dall'ingegnere Gianluca Morrone, responsabile del settore viabilità della provincia di Cosenza, gli interventi riguardano il primo lotto dei lavori, ossia il collegamento della galleria di Cozzo Castello attraverso due viadotti.
Dopo un’attenta analisi e vari confronti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Provincia di Cosenza ha proceduto all'invio di un aggiornamento sullo stato dell’intervento, chiedendo l’affidamento di una nuova tranche di lavori per circa 1.917.228 euro. Il Ministero, a seguito delle verifiche sulla documentazione agli atti, ha confermato la disponibilità delle risorse necessarie. «Abbiamo affrontato le criticità ancora in essere e oggi possiamo dire di aver raggiunto un traguardo concreto -dichiara il Presidente della Provincia Giancarlo Lamensa-. La strada Cosenza–Sibari è un collegamento essenziale per la sicurezza e la mobilità nel territorio». L’ente provinciale provvederà ora a inviare al Ministero la richiesta ufficiale per la reiscrizione dell’importo nel bilancio dello Stato, corredata da tutta la rendicontazione e la documentazione giustificativa necessaria. «La politica deve dimostrare, con i fatti, di trasformare gli impegni in risultati -ha concluso Lamensa-. Questo è il metodo che stiamo seguendo: concretezza, responsabilità e attenzione alle esigenze delle comunità».
Soddisfazione per l’avvio della nuova fase dei lavori è stata espressa anche dall’associazione “A mano a mano APS”, che da anni segue da vicino la vicenda. In una nota, l’associazione sottolinea: «I lavori hanno già migliorato la sicurezza e la fruibilità della strada, ma la galleria rimasta incompiuta rappresenta un punto critico per chi quotidianamente utilizza questa arteria. Accogliamo con favore le notizie relative al reperimento dei fondi e all’imminente ripresa dei lavori per il completamento dell’opera, rimasta incompiuta per troppo tempo. Un segnale positivo per la popolazione e per il territorio, che potrà finalmente contare su una viabilità più sicura e funzionale».
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