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TARSIA - È una storia che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia quella accaduta la sera del 30 maggio 2025 a Tarsia, al parco giochi del paese, dove un bambino di appena dieci anni è stato aggredito da un cane di grossa taglia mentre, ignaro del pericolo, si stava dissetando a una fontanella. Ma, in quella drammatica circostanza, ciò che resterà impresso nella memoria della comunità non sarà soltanto la paura e il dolore, ma soprattutto il coraggio e l’umanità dimostrati da due giovani ragazzi egiziani, ospiti del CAS di Tarsia, che non hanno esitato un solo istante a gettarsi in aiuto del piccolo.

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Tutto è accaduto in pochi, terribili secondi, intorno alle 21.00. Il rottweiler, al guinzaglio tenuto dalla figlia del proprietario -che in quel momento stava chiacchierando proprio con i due ragazzi- ha improvvisamente aggredito il bambino, azzannandolo con forza alla gamba. La scena si è svolta sotto gli occhi di molti presenti, proprio di fronte a un bar. Ma mentre la maggior parte delle persone è rimasta pietrificata, AYAD Ahmed Anwar Mousa Ibrahim e IBRAHIM Basem Mohamed Abdelrahim hanno scelto di agire. Con grande coraggio, Ahmed si è precipitato verso il bambino, tentando in tutti i modi di far allentare la presa al cane. Allo stesso tempo, Basem si è unito alla figlia del proprietario nel disperato tentativo di tirare il guinzaglio e liberare la vittima. Il loro intervento è stato decisivo. Grazie alla loro prontezza, il cane ha finalmente mollato la presa, ma il danno era già grave: al polpaccio del bambino pare mancasse anche una porzione di carne. Nonostante lo shock, i due ragazzi non hanno abbandonato il piccolo: lo hanno subito soccorso e accompagnato alla guardia medica, restando accanto a lui fino all’arrivo dell’ambulanza che lo ha poi trasferito d’urgenza in ospedale. Operato e rimasto sotto osservazione per alcuni giorni, oggi il bambino è finalmente a casa. La strada verso la completa guarigione sarà lunga: dovrà seguire una terapia per riprendere la piena funzionalità della gamba. Ma ciò che lo ha aiutato a superare i momenti più difficili è stato anche l’affetto e la vicinanza di Ahmed e Basem, che non lo hanno lasciato solo nemmeno durante i giorni di ricovero.
La famiglia del bambino ha espresso profonda gratitudine verso i due giovani, veri angeli custodi in una serata che avrebbe potuto concludersi in modo ben più drammatico. Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione di Terranova da Sibari, guidata dal maresciallo Fabio Chiellino.

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