CATANZARO – Comprare un'auto sul web può nascondere insidie gravissime ed è fondamentale fare molta attenzione alle offerte allettanti online. Il campanello d'allarme principale deve scattare specialmente quando ci si rende conto che l'oggetto in vendita viene proposto ad un prezzo super conveniente, una tecnica utilizzata dai malintenzionati per attrarre rapidamente le vittime.

A dimostrare i rischi di questo fenomeno è l'ultima sentenza proprio di oggi della Seconda Sezione Penale della Corte d'Appello di Catanzaro, che ha confermato integralmente la condanna per truffa contrattuale nei confronti di un venditore fantasma. La decisione dei giudici di secondo grado convalida così l'esito del processo celebrato dinanzi al Tribunale di Castrovillari, che aveva condannato l’imputato alla pena di sette mesi di reclusione e 300 euro di multa, oltre alla rifusione delle spese legali in favore della parte civile.
La vicenda
La truffa risale agli inizi del 2019, quando un cittadino di Acquaformosa, alla ricerca di una Fiat Panda 4x4 usata, era rimasto attratto da un annuncio online decisamente d'occasione. Dopo aver concordato prezzo e modalità di consegna, l’ignaro acquirente aveva versato 1.700 euro tramite ricarica di una carta Postepay. L'auto, che secondo gli accordi sarebbe dovuta arrivare a domicilio tramite bisarca, non è mai stata consegnata. Il venditore, anzi, ha avanzato insistenti richieste di ulteriore denaro per presunte spese di passaggio e spedizione, prima di svanire nel nulla.
La vittima si era quindi rivolta all’Avvocato Gennaro Capparelli, il quale, accertato il raggiro, aveva prontamente depositato una querela presso il Comando Stazione Carabinieri di Lungro, i cui militari erano riusciti a ricostruire i fatti e a identificare il responsabile.
La Corte d'Appello di Catanzaro ha accolto in pieno le conclusioni della parte civile, respingendo il ricorso dell'imputato e confermando l'obbligo di risarcimento dei danni e il pagamento delle spese di giudizio. Una vittoria giudiziaria che lancia un messaggio chiaro: la giustizia arriva a punire i colpevoli, ma lo strumento di difesa più efficace per i cittadini resta la prevenzione davanti a prezzi online inspiegabilmente stracciati.

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